Estumulazioni eseguite da volontari in assenza dell’addetto cimiteriale – Chiesto l’intervento della Polizia Locale. Intanto tra ieri ed oggi saranno circa tredici le salme oggetto di attività di estumulazione

ARCE – Estumulazioni senza necroforo, la minoranza vuole vederci chiaro e chiede l’intervento della polizia locale.
Tra ieri ed oggi saranno circa tredici le salme in oggetto di attività di estumulazione, riduzione, trasferimento o traslazione. Tutte operazioni che rientrerebbero nella gestione ordinaria dei servizi cimiteriali se non fosse che il comune di Arce, nel luglio 2010, mese in cui è andato in pensione il necroforo, è sprovvisto della figura preposta.
E così per l’esumazione ci si è affidati a… dei volontari! La cosa non è sfuggita ai consiglieri d’opposizione, Emanuele Calcagni e Marcello Marzilli, che nella mattinata di ieri hanno chiesto l’intervento della polizia locale per accertare chi materialmente stesse eseguendo le attività cimiteriali; se è provvisto della necessaria qualifica; chi ha disposto le operazioni e, soprattutto, quale sia il trattamento riservato ai rifiuti da estumulazione. Le norme in materia di polizia mortuaria, infatti, prevedono l’osservanza di un preciso iter procedurale al fine di garantire il rispetto dei defunti e di salvaguardare la salute pubblica. In tal senso, l’articolo 87 del decreto di riferimento n. 285 del 90, fa espresso divieto, al di fuori delle procedure previste, ad eseguire operazioni tendenti a ridurre il cadavere entro contenitori di misura inferiore a quello delle casse con le quali fu collocato nel loculo al momento della tumulazione. Il responsabile del servizio di custodia del cimitero è tenuto a denunciare all’autorità giudiziaria ed al sindaco chiunque esegue sulle salme operazioni nelle quali possa configurarsi il sospetto di reato di vilipendio di cadavere previsto dal codice penale e per il quale è prevista la reclusione da uno a tre anni.
L’amministrazione comunale di Arce, c’è da dire, nelle scorse settimane, senza non poche polemiche, ha annullato una selezione finalizzata all’assunzione di un addetto proprio per il cimitero comunale in quanto in materia di personale le «priorità» sarebbero divenute altre.
«Il sindaco e la sua amministrazione – ha detto Marcello Marzilli – stanno dimostrando ancora una volta con quanta approssimazione gestiscono il comune di Arce. Come purtroppo è successo per altri fatti, sono convinti di poter gestire la cosa pubblica come se fossero a casa propria, non curanti di quanto previsto dalle norme».
«Noi – ha detto invece Emanuele Calcagni – abbiamo chiesto di constare cosa stia accadendo al cimitero di Arce e, se le cose non sono state fatte a norma, siamo pronti, a garanzia di tutti, a presentare esposto all’autorità giudiziaria. Crediamo – ha concluso Calcagni – che ai cittadini vadano garantiti alcuni servizi ed in particolar modo quelli che riguardano le persone care defunte. E l’amministrazione ha il dovere di provvedere rispettando la legge».
Per tutta la giornata di oggi, intanto, proseguiranno di fretta le attività di estumulazione visto che nei mesi da maggio a settembre, per motivi sanitari, non è possibile eseguirle.

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