Ex sindaci in difesa dei funzionari – L’attuale primo cittadino ha ridotto del 50% le indennità dei tre responsabili di settore

ARCE – Sindaci ed ex amministratori al fianco dei funzionari “decurtati” dal Comune di Arce. «Mai avuto problemi con il loro operato»: è pressoché unanime il giudizio degli ex amministratori del paese che, per il ruolo istituzionale ricoperto in passato, si sono trovati ad operare con il comandante della Polizia municipale e con il dirigente responsabile dell’Area Finanziaria.
Le polemiche intorno al provvedimento emanato dal primo cittadino lo scorso 23 dicembre non accennano a diminuire e rischiano, da qui a breve, di generare una paralisi senza precedenti per l’attività amministrativa. I decreti firmati dal sindaco Roberto Simonelli, infatti, hanno ridotto di oltre il 50% le indennità dei tre funzionari del Municipio arcese. Ma soprattutto, espresso giudizi che di fatto hanno messo sotto accusa l’operato dei tre dirigenti.
«Come sindaco e amministratore per oltre 19 anni – ha detto Luigi Germani, ex primo cittadino e oggi consigliere d’opposizione – non ho mai avuto alcun tipo di problema con il dirigente del settore finanziario, sia con quello della Polizia municipale. Entrambi hanno sempre svolto il loro lavoro con capacità e soprattutto sopperendo a una pianta organica in cui mancano quasi la metà dei dipendenti previsti. In tanti anni di amministrazione – ha concluso Germani – pur tra le difficoltà fisiologiche, non ho ,mai fatto un appunto o un’osservazione sul lavoro svolto da questi funzionari, cercando sempre di far prevalere il confronto e la collaborazione, unica strada che ritengo percorribile per far funzionare un po’ meglio le cose».
«Il rapporto con i due dirigenti – ha detto invece Roberto D’Auria, per anni vicesindaco – è stato sempre oltre modo competente e corretto. Le difficoltà sempre maggiori ad attuare gli indirizzi delle amministrazioni comunali non possono di certo ricadere sui funzionari che, per quanto ho avuto modo di conoscere, hanno cercato sempre di dare il massimo della loro professionalità».
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’ex sindaco Mario Colafrancesco. «Il comandante dei Vigili – ci ha detto – ha svolto i suoi compiti sempre con estrema correttezza e professionalità avendo, a mio avviso, come principio ispiratore il bene del Comune e dei suoi abitanti. Nel piccolo della nostra città – ha aggiunto – l’ho sempre visto come una istituzione, svolgendo spesso compiti che altri dipendenti non volevano ricoprire. Bisogna tenere presente che se i politici vanno e vengono le funzioni di un dirigente permangono. Anche con la responsabile del Servizio finanziario, quando ero consigliere – ha concluso Colafrancesco – ho sempre potuto riscontrare la sua massima disponibilità e correttezza per gli atti che erano dovuti».
«Non mi sono noti i motivi che hanno portato il sindaco Simonelli a decidere questo provvedimento – ha aggiunto l’ex primo cittadino Mario Calcagni -. Avrà le sue ragioni. Quello che invece posso affermare con certezza è che durante la mia Amministrazione non ho mai avuto problemi del genere».
Intanto, nel palazzo municipale sono arrivate le note prodotte dagli avvocati di due dei tre dirigenti coinvolti, con le quali chiedono e motivano un passo indietro del sindaco sulla vicenda. Mossa che, a quanto pare, non avrebbe intenzione di fare e che finirà per instaurare un nuovo e incerto contenzioso a suon di incarichi legali a spese dei contribuenti arcesi.

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