Finale gare 3, Sassari si conferma, Veroli non pervenuta, ora si fa dura – Banco di Sardegna Sassari- Prima Veroli 86-79 Parziali 20-16, 45-32, 61-58, 86-79

Ora tutto diventa difficile per Veroli che alla prima delle due gare in Sardegna cede di nuovo ai sardi che si impongono di autorità, ora la bilancia pende nettamente a favore dei sardi a cui basterà vincere domenica per fare il salto nella massima serie.

Veroli con le spalle al muro non può più sbagliare deve vincere gara 4 e poi programmare la gara 5 decisiva per il salto in serie A nel suo parquet quello di Frosinone, ma sarà dura.

La Dinamo Banco di Sardegna conquista un match-ball per la promozione in Serie A. La formazione di coach Sacchetti si è imposta sulla Prima Veroli con il punteggio di 86-79 e avrà la possibilità di concretizzare il proprio sogno domenica, in gara-4. Per la Prima Veroli, invece, il tentativo di allungare la serie a gara-5 e giocarsi tutto in casa. Intanto un altro fantasma è stato scacciato via dalla Dinamo che, a differenza dell’anno scorso, stavolta dopo l’1-1 ottenuto in trasferta ha imposto il proprio 2-1.

Subito tifo assordante al PalaSerradimigni, per una partita di importanza vitale. 5000 persone vocianti, in un caldo infernale. Veroli pativa il clima, in avvio di gara sfornava alcuni tiri totalmente fuori misura, frutto proprio della tensione. Un po’ l’atmosfera torrida pro Dinamo ed un po’, forse, anche la sensazione nuova di rimettere piede in campo dopo una sconfitta, sensazione sconosciuta, fino a questo momento dei playoff, alla formazione di coach Cancellieri.

Dopo tre quarti di gara con i locali sempre avanti Veroli aveva una grande reazione, i tifosi veroli sognavano quando a meno di 5 minuti dalla fine i suoi beniamini erano avanti di un punto, 66-65 e Sassari con una situazione falli pesantissima: Vanuzzo, Hubalek e Baldassarre a quota 4 falli personali. Veroli commetteva infrazione di 5” sulla rimessa dal fondo e Kemp sparava la bomba che ribaltava nuovamente la situazione: 68-66 per la Dinamo a 4’46” dall’ultima sirena, un’eternità. Una splendida difesa della Dinamo veniva vanificata da una palla persa da Rowe e Draper riportava il punteggio in parità, 68-68. 3’04” dalla conclusione di questa splendida gara-3 di finale, palla a Binetti, tripla e 5° fallo di Hines. Il play italo-americano del Banco infilava anche il tiro libero aggiuntivo e si andava sul 72-68 per la dinamo 3’04” dalla conclusione. Si giocava l’azione successiva, ma il gioco veniva bloccato e non si capiva il motivo. Il cronometro veniva riportato a 3’04” e si ripeteva l’azione dalla rimessa dal fondo di Veroli. A 2’ Veroli tornava a -1 con una tripla di Nissim, poi la Dinamo dava la zampata di rabbia, con Kemp, Vanuzzo, Hubalek ed una difesa arcigna, e tornava a +6, 79-73 a 59” dall’ultima sirena, poi ancora più 7 sull’84-77, scarto confermato poi sulla sirena da uno schiacciata di Jason Rowe.

 

I tabellini: Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Binetti 9, Kemp 27, Devecchi 2, Manca n.e., Rowe 18, Baldassarre 6, Conti, Vanuzzo 8, Colombo n.e., Hubalek 16. All. Sacchetti

 

Prima Veroli – Draper 8, Rossi 3, Gatto 10, Simeoli n.e., Rosselli 10, Plumari n.e., Nissim 17, Gigena 4, Foiera 3, Fall n.e., Hines 22. All. Cancellieri

 

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