‘Finanziamenti richiesti nei tempi prestabiliti’ – ‘Il suo obiettivo è danneggiare l’amministrazione. Ma non cederemo e adremo avanti’

ARCE – «Nessun finanziamento è a rischio, il termine per deliberare la richiesta è stato rispettato».
Parola del sindaco di Arce Roberto Simonelli che interviene sulla questione sollevata dall’ex assessore Emanuele Calcagni.
«La giunta comunale – scrive il primo cittadino in un comunicato – in data 26 maggio 2011 ha deliberato le richieste di finanziamento che avevano scadenza 30 maggio. Non c’è assolutamente il pericolo di esclusione delle nostre richieste per il semplice fatto che la pubblicazione delle delibere non incide assolutamente sul termine previsto dalla legge e, infatti, l’importante era deliberare entro il 30 maggio. Può succedere che per svariati motivi una deliberazione, sia di giunta che di consiglio, anche se approvata nei termini giusti possa essere pubblicata nei giorni a seguire e, questo, non inficia assolutamente l’intero procedimento. Il consigliere Calcagni – e qui la stoccata verso l’ex assessore – che forse non conosce le giuste procedure, deve cessare di fare politica buttando fumo negli occhi dei cittadini. Il suo modo di agire è dannoso per il nostro territorio e per gli interessi della nostra gente. La sua azione distruttiva di consigliere di opposizione è utile solo a se stesso e bene farebbe a raccontare come stanno realmente le cose senza cercare di passare, inutilmente, per il paladino della legalità e della trasparenza.
Il suo comportamento ha un solo obbiettivo: danneggiare l’Amministrazione comunale e, a nostro avviso, l’intero paese. I suoi interventi atti a porre la lente degli uffici regionali su finanziamenti da concedere al nostro Comune sono la prova di quello che affermiamo. Noi continueremo ad andare avanti nell’esclusivo interesse dei cittadini che presto vedranno i risultati del lavoro fatto in questi primi due anni. Una cosa è certa – ha concluso Simonelli – non ci faremo influenzare assolutamente da un modo di fare politica negativo e senza senso».
Per quanto riguarda la firma della pubblicazione della delibera da parte del segretario supplente, sempre secondo l’Amministrazione, si tratterebbe di un mero errore di trascrizione che già nei prossimi giorni sarà risolto.

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