Forte mantiene le promesse: meno tasse dal prossimo anno – Soddisfatto il sindaco Giampiero Forte

SANTOPADRE – L’Amministrazione Forte mantiene le promesse elettorali e per l’anno 2010 diminuisce sia l’aliquota Tarsu del 50% da 2,30/m2 a 1,15/m2 sia l’addizionale comunale Irpef che dallo 0,5% viene ridotta allo 0,3%.
Soddisfatto il sindaco Giampiero Forte che però recrimina l’impossibilità di non aver potuto far niente per l’anno in corso: «Per il 2009 abbiamo avuto troppo poco tempo a disposizione e troppo era stato già fatto prima del nostro insediamento. La strada che abbiamo intrapreso sin dall’inizio è stata quella della riduzione delle spese e di tutti gli sprechi – ha detto Forte – abbiamo iniziato con le nostre indennità, abbiamo proseguito con il personale, oltre alla revoca di tutte le responsabilità, si è cercato di utilizzare al meglio il personale e si è dovuto spostare qualcuno non lo si è fatto per fare un dispetto ma perché si è convinti che si debbano potenziare i servizi esterni, perché sono quelli a diretto contatto con i cittadini. Abbiamo messo sotto controllo tutte le spese correnti e iniziato una seria politica di lotta all’evasione fiscale (basti pensare che le bancarelle del mercato non pagavano la Tosap dal 2003) e di vera valorizzazione dei beni comunali, o meglio di quello che è rimasto, visto che sono state già vendute due scuole e 49 ettari di bosco a soli 50.000 euro. La situazione finanziaria non è facile, – conclude il primo cittadino – anche perché ogni giorno arriva un nuovo creditore, una lettera di un avvocato e da ultimo anche i bolli delle macchine comunali non pagati, tuttavia a differenza degli altri Comuni che hanno scelto la via del dissesto finanziario, noi siamo convinti che eliminando gli sprechi, i privilegi, riportando un po’ di ordine amministrativo, concentrandosi solo sulle cose veramente importanti per i cittadini, evitando di pagare parcelle stratosferiche ai tecnici, si possa riuscire nel risanamento del nostro Comune, senza colpire gli investimenti e i servizi e, quindi, continuare nella politica di riduzione della pressione fiscale».
 

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