Fratelli d’Italia risponde a Nardone – La sezione di Arce ribadisce le sue considerazioni sulla Comunità montana

Continua il  botta e risposta tra il presidente dell’associazione “Insieme per Cambiare”, Giovanni Nardone e la sezione arcese di Fratelli D’Italia. Dopo le recenti considerazioni di Nardone mosse da Fratelli D’Italia circa il rinnovo della giunta della XV Comunità Montana, puntuale è arrivata la replica della sezione di Arce del partito di Giorgia Meloni.
«Entrare in polemica con Gianni Nardone non ci interessa proprio – si legge nella nota –. La Sezione di Arce di Fratelli d’Italia certo non intende polemizzare con chi, un giorno si ed uno no, sta sui quotidiani e, di fatto, non ha mai risolto alcun problema a favore dei cittadini. Le associazioni di cui si serve per “apparire” – si legge ancora nel comunicato – che cambiano di tanto in tanto, sono utili solo a se stesso ma, dei cosiddetti fatti, i cittadini e le famiglie di cui egli si auto proclama “paladino” non si sono mai accorte, né tantomeno hanno mai avuto alcun beneficio dalla sua attività, volta soltanto a creare una qualche rilevanza politica. La nota di Fratelli d’Italia relativa alla XV comunità Montana altro non voleva dire che, di fatto, da due anni il Presidente non ha più la prerogativa di amministratore, così come un Assessore che da ben quattro anni non viene sostituito, nonostante non sia un consigliere comunale, condizione “sine qua non” per rappresentare il proprio comune presso un ente superiore. Se poi, Nardone – prosegue la nota – pensa che un ente non debba essere rinnovato e non debba di fatto funzionare, impedendo a coloro che sono stati nominati di rappresentare i propri comuni, come ad esempio i consiglieri comunali di Arce Luana Sofia, Filippo Colantonio e Luigi Germani, ne prendiamo atto, questo significa che il suo concetto di democrazia si è fermato ai tempi dei Soviet. Che c’entrano le famiglie con tutto questo? – si chiedono gli esponenti arcesi di Fratelli D’Italia – e cosa c’entrano le considerazioni di Nardone su esponenti del nostro partito? La sua è una polemica sterile, non adeguata e non calzante con l’argomento – si legge in conclusione nella nota. Se poi egli volesse intraprendere un confronto politico, gli rispondiamo che non ci interessa: per noi Nardone non rappresenta che se stesso».

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