Fregellae, spade incrociate – Di Santo ribatte a Bortone sull’incompatibilità

ARCE – Ancora una pagina nel botta e risposta tra Carlo Di Santo e Giorgio Bortone in merito alla presidenza dell’oasi di Fregellae a Isoletta d’Arce e Giorgio Bortone in merito alla presidenza dell’oasi di Fregellae a Isoletta d’Arce.

In una nota, Di Santo scrive: «Ancora una volta siamo costretti a leggere le falsità di Giorgio Bortone, ormai convinto che ripetendole possano diventare delle verità. Innanzitutto non c’è nessuna sentenza del Tribunale di Cassino che dichiara estinto il procedimento, instaurato dall’ex presidente della Riserva di Fregellae Antonio Fraioli, avverso la nomina di Bortone quale Commissario dello stesso ente per incompatibilità ai senti dell’art. 63 Tuel. Infatti, come sa bene Bortone, l’udienza è fissata nel prossimo mese di febbraio. Quanto, alla inconferibilità dell’incarico, stabilita dall’art. 7 del D.lgs. 39 del 2013, basta conoscere l’italiano per capire quanto recita l’art.2 dello stesso decreto: “Le disposizioni del presente decreto si applicano agli incarichi conferiti nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165 ivi compresi gli enti pubblici, nonché negli enti di diritto privato in controllo pubblico”. Quindi anche alle “aziende speciali consortili”. Per quello che riguarda l’incompatibilità del sottoscritto dalla carica di consigliere comunale, votata dai consiglieri comunali di maggioranza, il Tribunale di Cassino ha già riconosciuto infondata e pretestuosa la causa d’incompatibilità contestata ed ora, avendo Salvati fatto ricorso in appello, sono in attesa della decisione della Corte d’Appello, fissata nel prossimo mese di marzo. Infine, quanto all’aspetto politico, il sottoscritto è stato sempre iscritto alla Margherita e poi al Partito Democratico senza mai passare ad altri partiti come è abituato a fare Bortone sulla scia del suo sindaco Salvati, a cui riconosciamo il primato del trasformismo, avendo attraverso tutti i partiti dalla estrema sinistra alla estrema destra, dal Pci a Fratelli d’Italia».

 

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