Frosinone in caduta libera quarta sconfitta consecutiva – Vicenza vittorioso per dua a zero

Nell’anticipo della 15° giornata il Frosinone perde per 2 a 0 contro un Vicenza padrone assoluto del campo capace di mettere in difficoltà la formazione frusinate giunta alla 4° sconfitta consecutiva in un momento difficile con prestazioni tutte da decifrare in cui si è perso lo smalto messo in campo nelle prime giornate che rimarranno indimenticabili, ma ora bisogna invertire di nuovo la tendenza e tornare a fare punti magari dalla prossima gara interna con il Brescia.


La cronaca:

Moriero deve rinunciare a Cordos, Guidi e Ascoli e naturalmente a Stellone ultimo rinforzo in casa canarina che si è bloccato durante uno dei primi allenamenti a Frosinone, solito 4-2-3-1 con Sicignano tra i pali davanti a lui la linea difensiva con Bocchetti, Scarlato, Maietta e Del Prete, Caremi e Basha sulla mediana con Calil, Troainello e Basso a supportare l’unica punta Santoruvo. In casa vicentina il tecnico Maran propende per un classico e più abbottonato 4-4-2 con Sgrigna e Bielanovic in attacco, in porta Fortin ex Siena e panchina per l’ex Margiotta.

Il primo spunto lo porta il solito Troianello che entra in aria con la palla tra i piedi, deve uscire con coraggio Fortin per fermare il nostro giocatore.

Risponde il Vicenza con Sgrigna che al 13° costringe Sicignano ad un miracolo da distanza ravvicinata. Dura poco la gara dell’attaccante vicentino che è costretto a lasciare il campo al 22° per un problema fisico al suo posto Maran si affida a Paonessa.

Ottimo l’innesto di Pavonessa che si rendeva subito pericoloso prima al 28° con un tiro dal limite deviato dal portiere e poi metteva lo zampino sul vantaggio del Vicenza che si realizza due minuti dopo, 30° Pavonessa per Sestu che crossa per Bielanovic che in dubbia posizione batte Sicignano da due passi, peccato, ma l’inerzia della gara era da molti minuti nelle mani dei padroni di casa. Fino alla fine del primo tempo da registrare l’ammonizione di Sestu e i due minuti di recupero concessi dal direttore di gara e nell’altro, il Vicenza chiude il primo tempo in vantaggio di una rete a zero.

Nell’intervallo forse sarebbe il caso di pensare a qualche sostituzione ricordiamo che a disposizione Moriero ha Tavares, Gucher, Aurelio, Giubilato, Semenzato e Mazzeo ma visto l’andamento dei primi 45 minuti ci siamo accorti che il problema è più mentale che d’uomini.


La ripresa evidenzia ancora di più il malessere in casa frusinate, il Vicenza pressa a tutto campo rimanendo padrone della partita addirittura sfiorando la rete in almeno due occasioni con Paonessa e Sestu ma ci mette una pezza Sicicgano, ammoniti prima Ceremi e poi Brivio, girandola di sostituzioni, Gucher per Caremi e Mazzeo per Calil per il Frosinone e Fabiano per Sestu per il Vicenza. I cambi portano giovamento proprio al Vicenza che approfitta di una distrazione canarina e raddoppia, palla profonda di Pavonessa per Gavazzi che di destro batte Sicignano per la seconda volta, il minuto è il 77° e per il Frosinone il buio diventa ancora più profondo.

Veramente poche le azioni canarine che consentono al Vicenza di giocare sul velluto, nessuna conclusione da registrare da parte di una formazione povera d’idee e a corto d’entusiasmo che deve ritrovare l’entusiasmo delle giornate migliori.

Tornando alla gara all’ottantesimo esce l’autore della seconda rete Gavazzi al suo posto Rigoni, cambio anche per il Frosinone con Tavares che prende il posto di Basha a sei minuti dalla fine di un’anticipo tutto da dimenticare per il Frosinone. Neanche i 5 minuti di recupero cambiano le sorti della gara che si chiude sul 2 a 0 per il Vicenza con gli uomini di Moriero che escono a capo chino afflitti nello spirito e nel corpo.

Adesso tutto diventa difficile con i tifosi ad interrogarsi sul futuro di questa squadra che sembra appagata e non affamata come dovrebbe essere, RISORGERE.

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