Frosinone pareggio in recupero contro l’Albinoleffe – Finisce 2 a 2 con una girandola di emozioni allo stadio Matusa di Frosinone ma quanta paura per quella che doveva essere la gara della svolta.

Questa è la cronaca della partita.
Frosinone rimaneggiato che è costretto a non poter disporre dei vari Ascoli, Cordos, Cariello, Del Prete. Elsneg, Jefferson, Maietta e Stellone, Moriero gioca con il 4-2-3-1 con in porta Sicignano in difesa Scarlato, Bocchetti, Giubilato e Semenzato, Basha e Caremi in mediana, Troianello, Calil e Basso sulla trequarti con Santoruvo punto di riferimento in avanti. Mondonico dall’altra parte opta per il classico 4-4-2 con la coppia d’attacco Ruopolo e Cellini.
La partita vive nei primi minuti sulle iniziative dei giocatori più rappresentativi delle due formazioni, Troianello e Santoruvo per il Frosinone, Ruoppolo e Pellizzoli per l’Albinoleffe, proprio il portiere ospite si oppone almeno in un paio d’occasioni alle folate offensive dei padroni di casa.
La prima grand’occasione capita a Ruopolo che salta Sicignano ma quando pensa già alla rete un gran recupero di Giubilato salva il Frosinone, il minuto era il 16°, ancora Ruoppolo sugli sviluppi di un angolo che gira di testa verso la porta, para con il corpo Sicignano.
Minuto 23° ammonito Garlini, minuto 27° esce Scarlato al suo posto Guidi, minuto 29° patatrac in difesa su palla inattiva dormita colossale della retroguardia canarina sbuca Cellini che di piatto insacca, Albinoleffe in vantaggio, Mannaggia.
Continuano gli errori che puntualmente sono capitalizzati dalle formazioni che incrociano il Frosinone, negli ultimi 15 minuti da registrare l’ammonizione per simulazione inflitta al canarino Calil che si tuffa in area, poi un solo minuto di recupero con il primo tempo che si conclude con gli ospiti in vantaggio di una rete.
Solito canovaccio ad inizio ripresa con i due tecnici che per opposti motivi corrono ai ripari prima Perico per Garlini poi Biso per Caremi e soprattutto con il giovane La Mantia che esordisce nel torneo cadetto entrando al posto di Calil. Dopo pochi minuti il Frosinone pareggia, minuto 65° perfetto l’assiste di Biso che serve in area Basha che stoppa e mette alle spalle di Pellizzoli, 1 a 1 finalmente.
Passano sessanta secondi e l’ennesima distrazione potrebbe costare cara al Frosinone, infatti, ci vuole un miracolo di Sicignano sulla linea sul tiro di Perico.
Monsonico cambia due pedine e approfitta delle debolezze del Frosinone, va in vantaggio grazie ad un bolide da trenta metri di Perico che centra il sette gettando il comunale nello sconforto, Frosinone 1 Albinoleffe 2.
Che dire gara in salita ed emozioni a non finire negli ultimi 10 minuti, prima l’ammonizione di Santoruvo che diffidato salta la prossima gara e ancora lo stesso giocatore che a 60 secondi dal 45° riesce a pareggiare dopo che Pellizzoli aveva parato su un colpo di testa di La Mantia, 2 a 2.
Nei 4 minuti di recupero l’espulsione di Piccini che lascia la sua squadra in dieci, ma nonostante questa variabile la gara non cambia fisionomia terminando sul punteggio di parità 2 a 2 con un grosso sospiro di sollievo da parte di tutto il Frosinone che spezza la serie negativa delle 5 sconfitte consecutive.
Sperando che possa essere il punto di ripartenza per la stagione canarina bisogna fare la giusta considerazione, onore agli ospiti che con una gara accorta hanno disputato la migliore partita della stagione. Per il Frosinone va bene così un punto guadagnato e visto i tempi accontentiamoci.

Prossimo turno contro il Cesena.

 

 

 

 

 

 

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