Gara 4, Veroli di cuore e grinta la vittoria su Venezia, 59-55 – Veroli con il cuore riesce nell’impresa di battere l’Umana Venezia in gara quattro della semifinale play-off, in un palazzetto stracolmo di spettatori le due formazioni hanno offerto uno spettacolo all’altezza del massimo campionato, nella gara 5 sapremo chi tra Venezia e Veroli si giocherà questa possibilità contro Casale, ma questa è tutta un’altra storia

Veroli ci crede e mette il cuore oltre l’ostacolo regalando questa ennesima gioia con una partita perfetta ma ricca anche di errori che per fortuna dei verolani che per fortuna vengono compensati da altrettanti errori gratuiti dei veneziani che alla fine cedono la vittoria ai ciociari.
Per Veroli è la gara che può valere una stagione intera, gara 4 delle semifinali play-off dopo lo scivolone interno di venerdì scorso in cui i locali hanno giocato alla pari con i lagunari per tre quarti prima di scomparire da parquet lasciando la ribalta a Venezia che torna favorita della serie avendo eventualmente la bella tra le mura amiche.
Sfida 4 si apre con Penn, Rosselli, Gatto, Kavaliauskas e Jackson per i padroni di casa, Clark, Allegretti, Slay, Di Giuliomaria e Young per Venezia, primo possesso verolano che dura 1 minuto e si conclude con la tripla di Gatto, Veroli come in gara 3 esordio con il botto. Venezia stenta in partenza, Kavaliauskas subito due falli e Slay subito due volte a canestro per il primo sorpasso 3-4. Il lituano di Veroli va a canestro subendo un fallo, per lui tre punti. Allegretti piazza la tripla, Cavina toglie Kavaliauskas al suo posto Iannilli che perde palla ma poi è bravo a recuperarla, gara senza soste e molto intensa con Venezia decisa a prendere subito il largo grazie anche alla seconda bomba di Allegretti 8-14 a 4’02” dalla fine. Sono i rimbalzi a premiere gli ospiti in questa prima frazione Veroli ricorre anche a Brkic che ripaga il coach con due punti pesanti alla prima palla toccata. Finale fissato da Lechthaler 13-18.
Penn, Rullo, Rossetti, Jackson e Brkic per i locali, Clark, Slay, Young, Lechthaler  e Maestrello per gli ospiti che subiscono il primo canestro di Brkic prima di andare a referto con la terza bomba della gara questa volta ad opera di Clark. Poi la gara si spegne le due formazioni stentano a trovare la via del canestro e il punteggio stagna, i falli invece aumentano e alla fine potrebbero essere decisivi,  terzo per Rosselli, Cavina lo fa  accomodare in panca al suo posto rientra Rossetti, sono 5 i possessi  consecutivi falliti dai giallorossi poi  Brkic segna da due, 20-22 a 4’25” dalla fine. Arbitri protagonisti su un palla contesa e tecnico fischiato a Maestrello per proteste ma Veroli non ne approfitta 1/2 dalla lunetta per Jackson e sul possesso errore proprio dell’americano. Brkic da tre per il pareggio 24 pari a 2’11”. Veroli piazza il colpo di coda con una giocata magica di Jackson che da tre chiude il quarto a favore dei ciociari 27-26.
Terzo quarto con Penn, Rosselli, Gatto, Kavaliuskas e Jackson per Veroli,  Clark, Allegretti, Slay, Di Giuliomaria e Young per Venezia che va a canestro dopo 120 secondi con Slay da due, fa peggio Veroli che impiega ben 185 secondi per rispondere e mantenere un punto di vantaggio 29-28. Partita in cui le due formazioni sembrano pagare le precedenti sfide, non si vedono giocate di alta classe mancano le sfide uno contro uno e la precisione nei tiri ne risente, il pubblico spinge le due formazioni in un catino ribollente. Jackson al limite dei 24” fa esplodere la tifoseria giallorossa con una tripla eccezionale e Veroli torna avanti ma è Penn che incredibilmente rafforza il vantaggio dei locali ancora con una tripla, 37-32 a 3’07”. Tecnico per Young per proteste reiterate, è il secondo per i veneziani. Meini da tre per Venezia con gli animi surriscaldati, negli ultimi due minuti si è giocato veramente poco, 4° fallo per Kavaliauskas e dalla lunetta Allegretti firma il pareggio , 39-39 che poi è anche il parziale alla sirena.
Veroli si affida a Penn,Rosselli, Iannone, Gatto e Brkic, Venezia invece sceglie Allegretti, Slay, Meini, Maestrello e Bryan, Slay e Gatto dalla lunetta per l’inizio dell’ultima frazione di gioco. Rullo recupera un pallone disperso in area e piazza i primi punti personali, Gatto fa 0/2 dalla lunetta ma Venezia non ne approfitta sbagliando il suo attacco, Rullo invece galvanizzato penetra e deposita rete il +4 per Veroli, 45-41 a 6’33” dalla fine. Ora Venezia sembra essere sulle ginocchia non potendo contare su Young dolorante alla spalla, Kavaliauskas segna da due imitato da Rosselli e il vantaggio diventa discreto +8 per i padroni di casa, Mazzon chiama time-out per invertire la rotta ma onestamente 2 punti in 4 minuti sono onestamente pochi per una corazzata come Venezia, comunque la gara ancora non è finita. Jackson da due per il massimo vantaggio di tutta la gara +10,  due punti dalla lunetta anche per Bryan. Veroli avanti solo di 6 a 90 secondi dalla fine, Clark dalla lunetta fa 0/2 dalla lunetta ma la rimessa è di Venezia, ancora Clark sempre dalla lunetta ma questa volta per lui 2/2, Gatto bomba magistrale 55-49 meno di un minuto, Penn da due ed è l’apoteosi  57-49 con 32” da giocare. La tensione si taglia con il coltello Veroli si fa sorprendere da un paio di giocate ottime di Venezia che accorcia con Maestrello, Bryan e Meini  ma è Jackson che fissa il punteggio 59-55, che spettacolo.

PARZIALI: 13-18, 14-8, 12-13, 20-16.

PRIMA VEROLI: Penn 7 , Fontana n.e , Rosselli 2 , Iannone 0 , Rullo 4 , Gatto 11 , Kavaliauskas 5 , Rossetti 1 , Mariani n.e , Jackson 14 , Iannilli 0 , Brkic 15 ; Coach Denis Cavina.

UMANA VENEZIA: Stefanin n.e , Clark 12 , Allegretti 10 , Causin 0 , Slay 6 , DiGiuliomaria 6 , Meini 6, Jovancic n.e , Young 7 , Lechthaler 2 , Maestrello 0 , Bryan 6 ; Coach Andrea Mazzon.

 

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