Garibaldini per un giorno – I partecipanti hanno dovuto costruire la catapulta di Leonardo Da Vinci

COLFELICE – E’ rimasto un mistero fino alla fine, ma quando è stato svelato il tema della prova notturna della caccia al tesoro che si è svolta nei giorni scorsi ha riscosso l’entusiasmo di tutti gli oltre cento partecipanti.
Le squadre, dai nomi quanto meno fantasiosi, ‘chigl dell cas’, ‘gnurant’, ‘skipass’, ‘couchini’, ‘alto livello’, ‘figli di bob’, ‘desaparessidos’, ‘the warriors’, ‘boo’, e ‘jolly blu’ hanno dovuto mascherarsi da Giuseppe e Anita Garibaldi e da camice rosse e costruire la catapulta su disegno di Leonardo Da Vinci. Naturalmente dovevano anche dimostrare alla giuria che la macchina funzionava. Insomma la caccia al tesoro 2011, organizzata da Rocco Fiorelli, Daniele Lancia, Antonio Leotta e Chiara Cedrone con la collaborazione dell’amministrazione comunale, è stata dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Il lavoro dei partecipanti, nelle vesti di garibaldini e ‘ingegneri’, è proseguito inscenando il viaggio ovviamente a piedi dell’eroe dei due mondi da Quarto a Marsala, a Colfelice simboleggiati dalle località Quartora e il piazzale antistante il municipio. Qui hanno effettuato il lancio delle catapulte e recitato un pezzo del film ‘Non ci resta che piangere’, non senza prima indossato gli abiti adatti e richiamati il celebre film. A questo punto è iniziata la caccia vera e propria: gli indizi conducevano le squadre nelle località S.Gaetanello, le Serre, chiesa S. Gaetano, Molinari, Fontana Vecchia, Fontana Mandrese, scuola elementare, scuola per l’infanzia, piazza Margherita, Villa Felice, via Taglia V° eccetera, fino ad arrivare all’indizio ‘del tesoro’ che recitava così: «Cavaliere del dragone, il segreto è nascosto nel forziere desiderio di ogni bambino».
Baule nascosto presso i giardini comunali, dove lo hanno scovato, dopo ore di ricerca, i membri della squadra ‘chigl dell cas’, che sono stati salutati dalla scritta custodita nello stesso forziere ‘voi siete leggenda’.

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