Gestioni dei rifiuti solidi urbani, trema il Palazzo comunale – Il giudizio sulla raccolta porta a porta è giudicato positivamente

ARCE – Il sistema Sangalli fa tremare anche il palazzo Municipale di Arce. 
Gli esiti delle indagini dell’operazione “Clean City”, che mercoledì scorso hanno portato all’arresto di 26 persone, accusate di aver riscosso presunte tangenti e presumibilmente truccato appalti per la raccolta dei rifiuti urbani, sta creando apprensione anche ad Arce. La Sangalli Giancarlo & C. S.r.l., infatti, al centro delle indagini dei finanzieri di Milano e della procura della Repubblica di Monza, dal 2010 è l’impresa che si è aggiudicata l’appalto per il ritiro dei rifiuti porta a porta e dello spazzamento delle strade. Appalto scaduto lo scorso 31 maggio e prorogato due volte, per alcuni mesi, in attesa dei risultati della nuova gara, alla quale l’impresa avrebbe partecipato. L’operato della ditta monzese, è comunque giudicato dai più positivamente. Il dispiego di mezzi e di forze per l’introduzione del nuovo sistema di raccolta è stato notevole e, superate le difficoltà fisiologiche della nuova organizzazione, il servizio si è quasi sempre distinto per la professionalità e l’efficienza mostrata. Certo che, alla luce di quanto sta emergendo, alcuni fatti messi in luce, in questi anni dall’opposizione, potrebbero assumere una rilevanza diversa. Poche settimane fa, ad esempio in Consiglio comunale veniva contestato una strana impennata dei rifiuti indifferenziati conferiti nell’impianto di Colfelice, con un conseguente aumento dei costi sostenuti dal Comune. Sempre tramite interrogazioni, è stato chiesto a che titolo la ditta utilizzasse immobili del Comune. Per il rinnovo della gara d’appalto, invece, il funzionario dell’ufficio tecnico ha delegato la questione ad una commissione di esperti esterna all’ente, tra l’altro, nemmeno retribuita. Proprio ieri pomeriggio si sarebbe tenuta la riunione che, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe consegnare i risultati dell’appalto al tecnico per l’aggiudicazione. Una gara della durata di cinque anni che vale circa due milioni di euro.

 

 
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