‘Giunta come Penelope: fa e disfa atti e delibere’ – Il consigliere Marcello Marzilli caustico sull’operato dell’esecutivo

ARCE – «Le fatiche della Giunta? Assomigliano a quelle di Sisifo!».
Parole del consigliere di minoranza Marcello Marzilli che interviene sulla revoca, da parte dell’ Esecutivo, di un’altra delibera votata due mesi fa.
«Sull’impianto di metanizzazione di Arce – dice Marzilli – la Giunta ha bocciato se stessa. Con una delibera del 17 ottobre, infatti, ha annullato un’altra delibera di Giunta numero 95 del 3 agosto 2011 mettendo tra le motivazioni “perché è illegittima e viziata da incompetenza”. E poi – afferma sarcasticamente l’ex assessore ai Servizi sociali – si lamentano che è l’opposizione improbabile a sollevare l’illegittimità dei loro atti… La Giunta – continua Marzilli – è come Penelope. Fa sacrifici enormi per imbastire delibere, le approva con tanto di parere favorevole del tecnico comunale e poi, sempre con parere favorevole dello stesso funzionario, le disfa revocandole perché illegittime. Che stessero perdendo solo tempo in Comune lo sapevo – continua caustico Marzilli – ma che arrivassero fino a questo punto non ero riuscito neppure ad immaginarlo. Peccato che con la loro incompetenza stanno bloccando Arce e le possibilità di sviluppo economico e sociale della nostra gente. Anche questa volta – sottolinea Marzilli – l’opposizione può affermare lo avevamo detto così come è stato per altri atti dimostratisi poi illegittimi, come per esempio l’uscita dalla Comunità Montana di Arce. All’indomani della approvazione della delibera ora annullata, infatti, le opposizioni consiliari di Arce avevano gridato allo scandalo sostenendo che la Giunta non potesse adottare il provvedimento perché non c’erano le condizioni per rinunciare al deposito cauzionale che avrebbe dovuto tutelare il Comune di Arce per le eventuali opere eseguite non a regola d’arte dalla ditta che era incaricata della metanizzazione del territorio. Ora – continua Marcello Marzilli – ancora una volta sono costretti a rimangiarsi un atto sbagliato. Per certi versi fanno tenerezza. Non si può dire che non siano volenterosi: tengono le riunioni di Giunta in orari assurdi, anche in tarda serata. Fanno sacrifici enormi solo che spesso sono costretti ad annullare il prodotto del loro impegno. Le loro fatiche, dunque, assomigliano sempre di più a quelle di Sisifo, conosciute da tutti come le fatiche inutili per antonomasia».
E conclude lasciando intendere il suo suggerimento: «Se vogliono davvero bene ad Arce, dopo tre anni di disastri, traggano le giuste conclusioni».

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