I genitori firmano il loro ‘no’ – Le mamme e i papà presentano le loro preoccupazioni sul tavolo del sindaco

 

COLFELICE – I genitori degli alunni della scuola dell’infanzia hanno firmato in massa una petizione contro il trasferimento della didattica presso la scuola elementare.
Le mamme e i papà del paese hanno presentato sul tavolo del sindaco Bernardo Donfrancesco e del dirigente scolastico Rita Cavallo le loro perplessità circa la difficile convivenza che si andrebbe a instaurare a causa delle didattiche così diverse, ma principalmente per la sicurezza dei bambini, compromessa dall’incremento numerico che andrebbe a gravare soprattutto sul piano superiore della struttura che è carente della scala di sicurezza.
«Finora – hanno spiegato i genitori – dal Comune sono arrivate soltanto rassicurazioni verbali, ma mai un documento ci è stato fatto vedere per quanto concerne l’agibilità della struttura o eventuali certificazioni delle prove di carico eseguite che convaliderebbero una solidità strutturale che rassicurerebbe tutti».
L’accorpamento delle due istituzioni scolastiche provocherebbero, secondo i genitori, la rinuncia definitiva all’aula destinata a diventare laboratorio multimediale, i cui computer sono fermi da tempo nella sede centrale dell’istituto. La mancata realizzazione di questo laboratorio ha già provocato la mancata assegnazione gratuita della lavagna multimediale, che gli esperti definiscono un’importante e più efficace strumento di lavoro nelle nuove strategie di insegnamento e intanto è stata installata nella scuola Primaria di Roccadarce. I genitori ritengono inoltre i servizi igienici di numero insufficiente a soddisfare il numero di alunni che si andrebbe a costituire con l’accorpamento e poi i sanitari non sono di dimensione adatta ai bambini più piccoli che la struttura dovrebbe ospitare.
Neppure le garanzie del sindaco che il trasferimento sarebbe temporaneo tranquillizzano i genitori che ricordano che identiche affermazioni hanno preceduto anche i lavori di ristrutturazione della scuola dell’Infanzia di Villafelice che poi si sono protratti per quasi due anni scolastici.
«Chiediamo al sindaco di riconsiderare tale eventualità, magari optando per il trasferimento della scuola dell’infanzia di Colfelice nell’appena ristrutturata scuola dell’infanzia di Villafelice, che è dello stesso ordine e dispone di una mensa già avviata. Una proposta in linea con quanto è stato più volte dichiarato in passato, prima dal sindaco Dante Marrocco e poi dallo stesso Donfrancesco nell’intento di garantire ai genitori la riapertura della sede di Villafelice, con la necessità di trasferirvi i bambini della scuola dell’Infanzia di Colfelice per consentire la ristrutturazione anche di questa scuola».
«Il numero complessivo dei bambini frequentanti la scuola dell’Infanzia è diminuito rispetto allo scorso anno scolastico e la sede di Villafelice è più grande rispetto a quella di Colfelice. Nonostante ciò stanno emergendo dei problemi di misurazioni e di metrature che appaiono come delle scuse che altro visto che i 24 bambini di Villafelice sono stati “segregati” per quasi due anni in uno stanzino senza che nessuno dicesse nulla sulle misurazioni degli ambienti e con buono spirito di sacrificio dimostrato dai genitori e anche dai bambini. Gli stessi bambini che nel frattempo sono cresciuti e sono arrivati a frequentare la scuola primaria e si trovano a rivivere di nuovo un restringimento degli spazi con un forte incremento dei rischi», hanno concluso i genitori.
Questa nuova situazione allarma i genitori che non vogliono rischiare di vivere da protagonisti una di queste tragedie che il passato li ha visti spettatori, come ad esempio San Giuliano.

 

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