‘I problemi del paese vogliono risposte’ – ‘Rimettiamo i cittadini al centro del dibattito per costruire un’alternativa seria con persone competenti’

ARCE – «E’ necessario dare risposte ai problemi del paese. Rimettiamo Arce e gli arcesi al centro del dibattito politico per costruire un’alternativa seria e competente al disastro amministrativo di questi ultimi cinque anni».
Il consigliere d’opposizione Sara Petrucci rompe il silenzio di queste settimane per richiamare i colleghi d’opposizione e, con loro, quanti si sono resi disponibili a lavorare per la costituzione di una lista civica unitaria, in vista delle prossime amministrative di maggio.
«Ho dato la mia disponibilità e la mia adesione convinta all’iniziativa dell’8 febbraio scorso – ha detto – e non intendo fare alcun passo indietro rispetto a quel progetto di rinnovamento. Mi aspetto che altrettanto facciano i miei colleghi d’opposizione che con me, il 12 gennaio scorso, hanno sottoscritto volontariamente un impegno formale a stare insieme. In questi ultimi giorni – spiega Petrucci – ho avuto l’impressione che non si stiano facendo passi in avanti. Al contrario, sto registrando, in alcuni, atteggiamenti ambigui che sembrano prediligere le ambizioni personali piuttosto che gli interessi del paese. Non è questa la strada da seguire. E lo voglio dire molto chiaramente. E’ necessario – esorta ancora il capogruppo – un percorso lineare e trasparente. Non c’è spazio, per quel che mi riguarda, per intrallazzi di sorta. Non c’è spazio per compromessi sul cambiamento e sul rinnovamento amministrativo da apportare. Così come non c’è spazio per i pregiudizi e i diktat. Il paese ha bisogno di una grande squadra, competente, fatta di gente pronta a rimboccarsi le maniche e soprattutto capace di ascoltare la forte richiesta di un’inversione di rotta rispetto al passato. Il candidato sindaco? Abbiamo tantissime risorse per questo ruolo e, se davvero da noi ci sono padri e padroni, non avremo difficoltà ad arrivare a una individuazione democratica e condivisa. Io continuo a voler portare il mio contributo per un paese differente».
Ha concluso Sara Petrucci: «Mi auguro che gli altri facciano altrettanto o dicano chiaramente che vogliono seguire un’altra strada. Il tempo a disposizione è finito, così come quello delle chiacchiere».

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