Il Centrodestra si fa il lifting – Alle urne tanta voglia di nuovo e di una sterzata decisiva con il passato. ‘Sono convinta che la conoscenza dei problemi del territorio e della gente ed il contatto quotidiano con la realtà sociale abbiano fatto la differenza’

ARCE – Un volto giovane e un nome relativamente nuovo al mondo della politica e dell’amministrazione pubblica non hanno scoraggiato gli elettori a preferirla, anzi. I votanti, infatti, hanno fatto si che Sara Petrucci assurgesse al primo posto della classifica dei più votati in provincia di Frosinone. Un dato importante e indicativo del fatto che alle urne c’è tanta voglia di nuovo e di una sterzata decisa e decisiva che possa, se non far dimenticare, almeno rivoluzionare il passato politico di questo territorio. 
Una posizione blasonata e ambita da molti, che ha decretato ufficialmente lo svecchiamento del Centrodestra ciociaro. E di Forza Italia, anche partito al quale la motivata e capace consigliere strizza l’occhio da qualche tempo. 
Sara Petrucci, imprenditrice di 34 anni, è infatti stata eletta consigliere comunale di Arce nella lista “Insieme  per Arce democratica” con la bellezza di 698 preferenze personali, risultando così la più votata tra tutti i candidati della provincia. Un risultato straordinario in relazione al voto della lista che ha totalizzato 1.703 voti e notevole anche in relazione ai 4.441 elettori che, ad Arce, si sono recati alle urne. 
Sara, da sempre impegnata in politica nelle fila del Centrodestra, è una di quei giovani che in questa tornata elettorale hanno ottenuto risultati eccezionali. La dimostrazione della grande voglia di cambiamento dei cittadini anche nella nostra provincia. 
Qual è il segreto del suo successo e degli altri giovani che pur non avendo incarichi nei partiti o nelle istituzioni hanno ottenuto un consenso così importante? 
Non c’è nessun segreto ma sono convinta che la conoscenza dei problemi del territorio e della gente ed il contatto quotidiano con la realtà sociale abbiamo fatto la differenza. In un momento di crisi economica e di profonda incertezza la gente è stanca dei soliti nomi ed attribuisce a loro le responsabilità della situazione drammatica in cui versa la nostra provincia premiando i giovani che con coraggio si propongono all’elettorato. I giovani che partecipano attivamente alla vita della comunità locale, impegnandosi a livello comunale, vengono premiati. Va detto, però che l’amministrazione più che la politica non può essere improvvisata ma richiede preparazione ed impegno costante. 
I giovani però, appaiono distanti dalla politica. Perché? 
E’ la politica che, purtroppo, è rimasta distante dai giovani. I meccanismi di selezione della classe dirigente, anche a livello locale, sono stati quelli della cooptazione dall’alto senza premiare il merito e questo ha finito per allontanare i giovani, ma anche i meno giovani, ma anche i meno giovani, dai partiti tradizionali, determinando il successo di movimenti che hanno individuato nuovi e più efficaci strumenti di selezione e partecipazione democratica
 
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