Il museo torna al Comune – La struttura ospita all’interno la storia e le tradizioni della “Gente di Ciociaria”. Un progetto al quale ha sempre creduto molto il presidente dell’ente montano Giovannone

ARCE – I locali del museo “Gente di Ciociaria” tornano al comune di Arce.
Questa mattina alle 11, presso i locali di corso Umberto I, si terrà la cerimonia di riconsegna tra i due enti.
Si tratta di ambienti, è bene ricordare, ricavati al di sotto del belvedere di corso Umberto I, all’indomani della ristrutturazione realizzata nei primi anni del duemila, grazie al finanziamento della Comunità Europea ottenuto dalla XV Comunità Montana di Arce. Originariamente questi ampi spazi semichiusi, posti a due passi dalla piazza principale del paese, che di fatto hanno allargato in maniera consistente la passeggiata lungo il belvedere, erano destinati ad ospitare il mercato coperto. Un’idea che non ebbe gran successo e dopo qualche timido tentativo di utilizzo, fu subito abbandonata. Successivamente la struttura venne destinata per la parte a piano terra a magazzino e rimessa comunale, mentre al primo piano, dove erano stati ricavati alcuni ambienti chiusi, c’era la sede della locale Pro Loco, della banda cittadina e della biblioteca comunale. La struttura ha sempre avuto problematiche più o meno gravi legate all’infiltrazioni di acqua piovana. Di qui l’idea di rammodernarla e di ristrutturarla al fine di farne un centro culturale, dentro il quale ospitare un museo sulla storia e le tradizioni della gente di Ciociaria. In questo progetto ci ha sempre creduto molto il presidente dell’ente montano Dino Giovannone che, nonostante le numerose difficoltà, è riuscito a realizzare un museo unico nel suo genere.
Questi spazi, però, hanno da sempre rappresentato una possibile risorsa in termini di luoghi per la comunità arcese. Lo stop ai lavori del centro policulturale di piazza Umberto I e il cambio di amministrazione comunale hanno riproposto la necessità di affrontare il problema di spazi d’incontro in paese. Tanto che tra l’amministrazione comunale del sindaco Simonelli e il presidente Giovannone sono sorti una serie di dissidi sulle competenze dell’opera culminate in una delibera di consiglio comunale dove la maggioranza ha votato l’uscita dall’ente di via La Criscia.
Tensioni che con il tempo sono rientrate e che hanno visto l’amministrazione comunale di Arce cambiare atteggiamento privilegiando il dialogo e il confronto, portato avanti con dedizione soprattutto dall’assessore alla Cultura Brigida Fraioli.
Oggi, comunque, per la comunità arcese è un giorno importante. Nel futuro di questa struttura c’è la valorizzazione del museo, ma anche, inevitabilmente, l’ottimizzazione di tutti i possibili spazi da dedicare alla cultura, ai bambini e agli anziani.
 

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