Il paese sposa la cultura – L’assessore provinciale Abbate elogia l’impegno dell’ente

COLFELICE – Una famiglia, il suo microcosmo, l’incomunicabilità tra genitori e figli, i grandi tempi sociali e politici sullo sfondo; intorno, a tenere legato tutto insieme, la necessità degli eventi. E la governante, Italia, un nome certo non casuale, che guarda, che non interviene ma c’è, testimone del tempo che passa e dei fatti che accadono. Alto il messaggio, quello che ogni vita è sacra e fondamentale.

Insomma, un libro da leggere tutto d’un fiato, da cui trasuda il profumo dell’esistenza, l’ultima fatica letteraria di Marco Lodoli, “Italia”, che lunedì pomeriggio è stato presentato nella sala consiliare alla presenza di centinaia di cittadini e persone del mondo della cultura. All’incontro, inserito nel progetto “Vivere la cultura” promosso dall’amministrazione comunale grazie al contributo regionale, in collaborazione con la Biblioteca comunale e l’associazione culturale “La Compagnia… felice”, ha partecipato anche l’assessore provinciale alla Cultura Antonio Abbate che, nel suo intervento, ha consacrato il Comune di Colfelice come il testimonial culturale del Frusinate per l’impegno continuo e importante ad organizzare manifestazioni culturali a vario titolo.

Oltre al padrone di casa, il sindaco Bernardo Donfrancesco, il tavolo dei relatori è stato animato dalla recensione, appassionata e coinvolgente del professor Marcello Carlino, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso la Sapienza di Roma e dal rappresentante Einaudi di Frosinone Bruno Paolozzi.

Nato a Roma nel 1956 e professore di lettere, Marco Lodoli, dopo l’esordio come poeta, ha scritto numerosi romanzi, uno dei quali (Snack Bar Budapest) è stato adattato per l’omonimo film di Tinto Brass. Nel 1990 ha vinto il Premio “Piero Chiara”; nel 1992 il “Grinzane – Cavour”; nel 1996 il Premio “Palazzo al Bosco” per il romanzo Cani e Lupi e, nel 1997, di nuovo il “Grinzane – Cavour” per Il Vento. Il viaggio e la morte i temi ricorrenti nella sua opera, supportati da un’attenta analisi dei rapporti intercorrenti tra l’io e gli altri. Da anni, inoltre, Marco Lodoli collabora con la Repubblica, scrivendo sulla sua città, sulla scuola e l’insegnamento, ma è anche un critico cinematografico.

12