Il presidente Fraioli sfratta Bortone – Il numero uno della Riserva Naturale di Fregellae costretto ad entrare nel suo ufficio con la polizia

ARCE – Nuovo presidente per la Riserva naturale di Fregellae. Grazie all’intervento del Presidente della Provincia Antonio Pompeo, Antonio Fraioli prende il posto di Giorgio Bortone, nominato alla guida dell’azienda speciale solo un anno fa e sollevato dalla poltrona per via di una condizione di inconferibilità dell’incarico. «Finalmente grazie ad una manovra del presidente della Provincia Antonio Pompeo – si legge nel comunicato emesso dai consiglieri comunali d’opposizione Pasquale De Angelis e Carlo Di Santo -, la Riserva naturale di Fregellae è tornata alla legalità. Infatti, ad un anno dal suo illegittimo insediamento, Giorgio Bortone è stato “sfrattato” dalla guida dell’azienda speciale e l’assemblea ha potuto eleggere Antonio Fraioli quale nuovo Presidente. E’ bene ripercorre, in breve , i fatti. L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nella seduca del 4 aprile 2014 dichiarava che Bortone era nella condizione di “inconferibilità” dell’incarico di presidente e dichiarava “nullo” l’atto di conferimento dell’incarico di Presidente dell’Azienda Speciale. Nonostante tale decisione e le richieste del Prefetto di Frosinone, solo grazie al neo Presidente della Provincia si è arrivati alla convocazione di una legittima assemblea che, il 23 gennaio 2015, alla presenza della Provincia, del comune di Arce e di Ceprano, con il 56% delle quote, eleggeva Antonio Fraioli». Un cambio di guardia che non ha lasciato indifferente lo stesso Bortone il quale, insieme al direttore della Riserva Massimo Caposusso, non ha riconsegnato le chiavi dell’ufficio, costringendo il neo Presidente Fraioli, accompagnato dal personale della Polizia Provinciale a cambiare la serratura per poter svolgere il mandato. «E’ evidente – continuano i due consiglieri – che l’Azienda Speciale Consortile, essendo un ente di diritto privato in controllo pubblico, la cui vigilanza spetta alla Provincia, non è di proprietà di Giorgio Bortone e bene ha fatto il Presidente Pompeo a dare seguito a quelle che erano le giuste indicazioni dell’Autorità Anticorruzione, guidata dal dottor Cantone. Ora, Giorgio Bortone, se ritiene di aver ragione, ha il diritto di presentare ricorso, a sue spese, e attenderne serenamente l’esito. Allo stesso modo il Presidente Fraioli ha il diritto ed il dovere di verificare, con rigore, la legittimità e la regolarità degli atti approvati dall’ex presidente Bortone e dall’intero consiglio d’amministrazione».

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