Il progetto ‘Accendi la Speranza’ – Per affrontare le nuove povertà

ARCE – Raccogliere le energie associative per combattere l’aumento della povertà. E’ l’impegno lanciato dall’associazione “La Lanterna” di Arce che, da circa tre anni, gestisce per conto della Parrocchia di Arce, un Banco alimentare per indigenti e famiglie bisognose.
La Onlus di via Stazione, in questi giorni, si è resa protagonista di un appello verso le associazioni che operano nel campo caritativo finalizzato a unire le forze in un progetto comune denominato “Accendi la speranza”. Venerdì prossimo, alle 17.30, presso l’oratorio parrocchiale di Arce, è fissato un incontro tra gli operatori proprio per discutere le strategie e comprendere meglio quali problemi possono essere affrontati in sinergia.
«Durante questi tre anni – ci ha spiegato il presidente Giuseppe Violetta – l’associazione ha visto crescere il numero delle famiglie e il tipo di richieste di aiuto. Per tale motivo, al Banco alimentare abbiamo affiancato altri servizi come il banco per il riciclaggio di indumenti di vestiario e il banco farmaceutico. L’anno appena trascorso – ha aggiunto Violetta – ha visto calare i consumi e messo in evidenza quanto sia maggiormente estesa la fascia delle famiglie ridotte alla povertà. Ma non è ancora finita. Mentre la ripresa economica tarda a venire, le misure di riduzione della spesa sociale non fanno che aggravare le condizioni di vita delle fasce deboli. L’aumento delle disuguaglianze sociali e della povertà, con il relativo insorgere di nuovi modelli di  marginalità sociale ed economica, è un fenomeno ormai largamente diffuso anche nei nostri comuni. Accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolte sempre più famiglie costrette a vivere in solitudine il loro disagio. A richiedere “viveri” – sottolinea ancora il responsabile – non sono soltanto i “disperati”, ma le famiglie con un lavoro e con una casa che non arrivano alla fine del mese (o meglio alla terza-quarta settimana del mese). Sono i nuovi poveri che le fredde statistiche indicano in continuo aumento. Avvertiamo, insomma, un bisogno urgente di raccogliere tutte le energie positive del territorio, di confrontare idee e soluzioni adottate per accrescere ed estendere la capacità di intervento dei volontari e delle loro associazioni. Insieme – ha concluso Violetta – possiamo cercare di ottimizzare le risorse disponibili e predisporre percorsi differenziati per le famiglie e le persone in difficoltà, affinché si attui una promozione della persona piuttosto che una semplice assistenza».

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