Il Tribunale mette i sigilli al palazzo ‘incompiuto’ – Sequestrato un edificio in cemento armato mai ultimato e pericoloso

ARCE – Sigilli a un palazzo incompiuto in pieno centro. Il Gip del tribunale di Cassino ha fatto eseguire ieri mattina, tramite il comando della Polizia locale, un’ordinanza di sequestro ad una struttura in cemento armato e forati di via Magni, nei pressi del largario dell’ufficio postale.
Si tratta di una costruzione privata, destinata alla realizzazione di diversi appartamenti per uso civile, mai ultimata e iniziata presumibilmente negli anni 70-80. La collocazione dello stabile, ubicato all’inizio di corso Umberto I, strada che conduce alla piazza principale del paese lungo il Belvedere, deturpa non poco il paesaggio che lambisce il centro storico. Negli ultimi anni, inoltre, la struttura ha cominciato a dare segni evidenti di pericolosità tanto che il sindaco Simonelli, in seguito a numerose note informative redatte dalla Polizia locale, è intervenuto più volte con proprie ordinanze per sollecitare i proprietari al ripristino e alla messa in sicurezza del sito. Cosa che, finora, non è mai avvenuta e che probabilmente ha fatto aprire presso la Procura della Repubblica di Cassino un procedimento penale, con l’emissione di due avvisi di garanzia ai proprietari dell’immobile.
«Una situazione – scrivono gli agenti della Municipale nel verbale di sequestro – che protraendosi da anni determina un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Nell’intento di impedire la prosecuzione del rato accertato – concludono i vigili – procediamo, come disposto dal Tribunale di Cassino, al sequestro preventivo di tutta l’area interessata dal cantiere».

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