Il valzer degli incarichi – Diversi quelli che Simonelli ha affidato alla segretaria comunale. Critico Calcagni

ARCE – Balletto di revoche e ordinanze al comune di Arce.
Prosegue in questi giorni nei pressi del palazzo municipale una serie di atti riguardanti prima l’affidamento degli incarichi e poi la revoca.
Dopo la determina di nomina del nuovo tecnico comunale, la revoca dello stesso per mancanza del parere contabile e la successiva rinomina. Ora il valzer delle ordinanze di trasferisce all’area amministrativa.
Qui c’è da dire, pende senza disposizioni la selezione avviata a marzo scorso per il funzionario istruttore. Ma il sindaco, senza annullare quel bando, sembra aver bypassato la nomina affidando tutta una serie di competenze al segretario comunale.
Alla dottoressa Giannetti, titolare della segreteria in convenzione con i comuni di Colfelice e Arce, il primo cittadino ha conferito le responsabilità degli uffici e dei servizi inerenti affari generali, servizi sociali, servizi scolastici, anagrafe, stato civile, elettorale, protocollo, notifiche, personale e contenzioso ad esclusione del commercio e dello sportello Suap.
In effetti, sempre attraverso un’ordinanza emessa dal sindaco, era stata genericamente affidata alla figura del segretario comunale la responsabilità dell’area amministrativa.
Quindi la nuova ordinanza appare tutto al più rafforzativa. Nel contempo il sindaco revoca l’incarico affidato a due dipendenti dell’ente in ambito delle responsabilità dell’ufficio comunale elettorale e con un separato atto affida queste competenze al segretario Giannetti.
Insomma una girandola d’incarichi e di revoche tali da far girare la testa a chiunque.
Tutto per cercare di sopperire a alla mancanza di personale dirigenziale e comunque garantire i servizi essenziali.
Probabilmente il sindaco Simonelli sta aspettando l’approvazione del bilancio comunale per muovere alcuni passi decisivi sul riassetto delle aree e sistemare in maniera definitiva la macchina burocratica.
«Atti – ha dichiarato sulla questione Emanuele Calcagni – tutti da verificare e che sono spesso in contraddizione fra loro. Sullo sportello Suap, ad esempio, esiste una delibera di giunta che individua il servizio di competenza e il responsabile nell’area amministrativa. In questi ultimi decreti, il sindaco ordina l’esatto contrario e cioè che commercio e Suap non siano conferiti al nuovo responsabile amministrativo e che per gli stessi sarà individuata una diversa soluzione organizzativa. Chi avrà ragione?».

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