Illuminazione pubblica e depuratore, assise ‘che migliora la qualità della vita’ – Il sindaco Simonelli si dice soddisfatto dell’esito dell’ultimo Consiglio

ARCE – «Un’assise di estrema importanza perché vara la realizzazione di tre grandi opere che andranno a migliorare la qualità della vita degli arcesi».
Il sindaco Simonelli chiude così la riunione del consiglio comunale di venerdì scorso. Una seduta caratterizzata da un clima abbastanza disteso e di collaborazione tra maggioranza (presente al gran completo) e opposizione (in aula soltanto con Emanuele Calcagni e Gianni Nardone) che ha visto l’approvazione di atti di indirizzo per nuovi interventi.
Il più importante è senz’altro il progetto che riguarda la pubblica illuminazione. Un servizio che verrà affidato a terzi tramite un bando di gara, e che prevede, tra le tante voci, l’ammodernamento della rete, la manutenzione degli impianti e la fornitura dell’energia elettrica. In pratica il comune cede l’intero servizio per una durata contrattuale consistente, corrispondendo una cifra annuale che include ogni altro possibile onere per le casse comunali. L’investimento dell’azienda appaltatrice sarà in sostanza remunerato dal risparmio sui consumi energetici e dalla quota conferita dall’ente municipale per il servizio. I costi, in base a quanto è stato spiegato in aula, dovrebbero ridursi dagli attuali 129 mila euro annui ai 110 mila, senza contare il minor impatto ambientale che ne deriva e un abbattimento drastico dei chilowatt ore che passa dagli attuali 780mila ai 252mila previsti a regime. In più il nuovo piano prevede l’installazione di nuovi 250 punti luce (che salgono così in totale a mille) dislocati su tutto il territorio comunale di competenza. Altro importante fattore del nuovo appalto, sarà l’innovazione tecnologica. I vecchi impianti saranno gestiti con apparecchi moderni con lampade a led la cui intensità luminosa potrà essere controllata e variata in modalità remota secondo le esigenze dei diversi luoghi e orari. Senza contare, poi, che i nuovi lampioni potranno ospitare sistemi di video sorveglianza e funzionare da hot spot per portare internet veloce anche nelle contrade più lontane dalle centrali di comunicazione. Sul punto, il consigliere Calcagni, ha sollevato questioni contrastanti per la terminologia adottata nella proposta di delibera. Calcagni non ha preso parte alla votazione, Nardone si è astenuto. L’assise ha approvato gli adempimenti per l’avvio della progettazione dell’utilizzo del depuratore dell’ex mattatoio comunale di Campostefano e approvato il regolamento comunale per la monetizzazione degli standard urbanistici e modificato lo schema del programma triennale delle opere pubbliche.

12