‘Immobile fatiscente, nessun mistero’ – L’assessore Gianfranco Germani replica a Marcello Marzilli

ARCE – «Non c’è nessun mistero o affare sospetto sulla questione riguardante l’acquisto dell’immobile fatiscente di Corso Umberto I ma solo nuove valutazioni di carattere tecnico e amministrativo».
A sostenerlo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Gianfranco Germani che ieri è stato chiamato in causa dal collega di opposizione Marcello Marzilli, sull’acquisto di un immobile privato sul quale grava un’ordinanza di demolizione. Secondo Germani, l’intervento del consigliere di “Arce nel Cuore – Patto per il Futuro” tenderebbe di far passare un messaggio sbagliato e una interpretazione non corrispondente alle intenzioni dell’Amministrazione comunale.
«Mettiamo un po’ di ordine in questa vicenda». Ci dice Gianfranco Germani.
«Nel 2005 – spiega – con ordinanza numero 11 il sindaco di allora Giuseppe Corsetti intimava ai proprietari dell’immobile di mettere in sicurezza il palazzo, assegnando loro del tempo che, se fosse passato inutilmente, avrebbe visto l’intervento diretto del Comune in sostituzione del privato».
«Alla fine – prosegue – lavori del proprietario non ce ne furono e nemmeno da parte del Comune. Viene da chiedersi perché Marcello Marzilli non intervenne all’epoca dei fatti quando lui stesso sedeva in Giunta?».
«Nel 2012 – prosegue l’assessore – l’attuale sindaco Roberto Simonelli fece una nuova ordinanza con la quale intimava ai proprietari la messa in sicurezza dello stabile mediante anche la demolizione, in quanto lo stesso è da considerarsi pericoloso. Tuttavia, alla luce dei molteplici fatti accaduti, successivamente alla emissione dell’ordinanza, sono state fatte diverse valutazioni di carattere tecnico sulla struttura in questione e, considerando che rientra nella discrezionalità amministrativa stabilire le modalità attraverso cui garantire la pubblica incolumità e la messa in sicurezza del sito, si è deciso di risolvere questa situazione che si trascina da oltre trent’anni, acquistando l’immobile».
«C’è da dire – argomenta Germani – che il prezzo per l’Ente è a dir poco conveniente e una volta messo in sicurezza, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, si potrà pensare ad una riqualificazione dell’area e valutare diverse destinazioni d’uso a beneficio della collettività. Comunque, in consiglio comunale, all’interrogazione di Marzilli, non è vero che non ho risposto, così come non è vero che avrei affermato di non essere a conoscenza dei fatti. Ho solo detto che l’avrei fatto per iscritto in modo da essere più esaustivo. L’Amministrazione, oggi, può affermare in tutta tranquillità che si sta seguendo un iter procedurale lineare e semplice. Marcello Marzilli ci dica se può dire la stessa cosa per l’acquisto di palazzo Baisi nel centro storico, quando lui era assessore e quell’immobile venne comprato a prezzi non proprio di mercato. Io credo che i cittadini non possono dimenticare quello che è successo in passato, così come non si può tacere davanti alle tante anomalie che hanno caratterizzato la vecchia gestione amministrativa, determinando anche la loro sconfitta elettorale».
Ha concluso l’assessore: «Non saranno spot vuoti di memoria o minestroni elettorali a riabilitare una classe politica che tanto male ha fatto a questo paese».

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