‘Imperativo ammodernare’ – Tra gli obiettivi l’ampliamento dell’illuminazione, parcheggi e viabilità

ARCE – «Un anno decisivo per l’ammodernamento del paese».
Il sindaco di Arce, Roberto Simonelli, nella rituale intervista di inizio anno, traccia un primo bilancio del 2010 e parla dei principali obiettivi da conseguire nel nuovo.
Sindaco, che anno è stato quello appena trascorso?
«Sono stati dodici mesi intensi ed impegnativi. Al centro della nostra azione avevamo scelto di dare particolare priorità alla riorganizzazione della macchina amministrativa. E così è stato».
Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate e quali gli obiettivi raggiunti?
«Sostanzialmente abbiamo dovuto confrontarci con le stesse difficoltà comuni a moltissimi enti locali. La mancanza di risorse ci spinge alla ricerca non facile di finanziamenti finalizzati alla realizzazione di opere necessarie e soprattutto capaci di garantire i servizi al cittadino. Tra i principali successi dell’amministrazione possiamo comunque senz’altro menzionare l’avvio della raccolta differenziata con buoni risultati; l’affidamento dei lavori di recupero della scuola elementare; la realizzazione della nuova scuola materna e asilo nido con annessa nuova palestra; il trasferimento della sede del Corpo Forestale della Stato ad Arce».
E i prossimo mesi su cosa vi vedranno impegnati?
«Dovremmo proseguire il lavoro di ottimizzazione delle risorse e di risanamento. Continuare a riorganizzare gli uffici in modo da renderli maggiormente efficienti. Saremo poi impegnati nei cantieri per la realizzazione di lavori di interesse pubblico. Oltre ai progetti delle scuole, vorremmo avviare un serio ammodernamento e ampliamento della rete di pubblica illuminazione, la realizzazione della rotatoria al cimitero, i parcheggi nelle zone previste, mettere mano anche alla viabilità del paese. Si dovranno anche affrontare importanti decisioni sul palazzo di piazza Umberto I, così come su tutto quello che da anni è fermo per diversi motivi o problemi».
Quali gli errori da evitare e quali le politiche da incentivare?
«Bisogna concretamente incentivare le politiche sociali, che riguardano le persone in difficoltà e con disagi. Continueremo a promuovere iniziative che possano favorire uno sviluppo commerciale e occupazionale. Sicuramente, a riguardo degli errori, posso dire che noi abbiamo bene in mente ciò che non deve ripetersi e che purtroppo è accaduto in passato».
Intenzioni, quelle del primo cittadino, che risalgono ai primi giorni del nuovo anno e che non tengono conto degli ultimi avvenimenti che hanno aperto una profonda crisi con l’assessore ai Lavori Pubblici, Emanuele Calcagni.

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