Imu al due per mille, la mozione di Nardone – ‘Le prime stime parlano di una cifra media di 230 euro che ogni famiglia dovrà sborsare’

ARCE – Nardone presenta una mozione per abbassare l’aliquota dell’Imu al due per mille.
E’ la proposta inoltrata sotto forma di mozione scritta al presidente del consiglio comunale di Arce dal consigliere di “Socialismo 2000” – Partito del Lavoro”. Dal 1° gennaio 2012, infatti, è entrata in vigore la nuova Imposta Municipale Unica, ex Ici, introdotta dal governo Monti. Una tassa che mediamente, in un paese come Arce, potrebbe prevedere una spesa di circa 230 euro a famiglia, che però può essere ridotta o aumentata dai singoli consigli comunali.
«Nell’ambito dell’applicazione dell’Imu – ha detto Nardone – è stata anche rivista al rialzo la rendita catastale degli immobili nella misura del 5% e contestualmente è stata decisa una crescita del 60% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta. Per cui – fa notare ancora il consigliere di minoranza – se prima la rendita catastale si moltiplicava per 100 ora va moltiplicata per 160 con un conseguente pesante innalzamento dell’imposta dovuta. Le prime stime – prosegue Nardone – parlano di una spesa media di circa 230 euro che ogni famiglia dovrà sborsare per tale imposta. In considerazione della facoltà attribuita ai Comuni di dimezzare o aumentare del 2% l’aliquota base del 4% prevista per le abitazioni principali e considerato il particolare momento di crisi che sta coinvolgendo milioni di famiglie italiane, con notevoli ripercussioni finanziarie soprattutto per quelle appartenenti ai ceti medi, credo giusto proporre al consiglio comunale di far impegnare al sindaco e la giunta municipale a stabilire, sin da ora, l’abbassamento dell’aliquota base per la prima casa dal 4% al 2%. Per questo – ha concluso Nardone – ho presentato nei giorni scorsi un’apposita mozione urgente, al fine di discutere e varare il provvedimento con il prossimo consiglio comunale».

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