In Consiglio muro contro muro – Sfilza di interrogazioni dell’opposizione che non riceve risposta dalla maggioranza

ARCE – L’opposizione interroga, la maggioranza non risponde. Prosegue il muro contro muro all’interno della massima assise civica del paese. L’amministrazione comunale continua a non voler rispondere in forma orale alle richieste dei consiglieri di minoranza. Il motivo? Almeno secondo quanto spiegato nella penultima riunione, sarebbe legato all’atteggiamento di alcuni esponenti che siedono tra i banchi dell’opposizione, rei di avere poco, o per nulla, rispetto del ruolo istituzionale svolto da chi amministra. Questa volta, però, la minoranza ha tirato dritto per la sua strada e, pur non aspettandosi risposte immediate nel concesso, si è fatta trovare ben fornita di interrogazioni, interpellanze ed anche di qualche mozione. 


Il primo ad intervenire è stato l’ex vice sindaco Lucio Simonelli che ha chiesto se l’amministrazione ha posto in essere iniziative a riscontro delle preoccupanti dichiarazioni del pentito Carmine Schiamone e sulla possibile esistenza di siti con rifiuti tossici. Simonelli ha chiesto anche di avere delucidazioni in merito alla questione dei presunti parcheggi abusivi istituiti durante la manifestazione “Aspettando San Martino”. Subito dopo il collega Marco Marzilli ha posto alcune questioni all’assessore al Bilancio. Marcello Marzilli, invece ha chiesto spiegazioni all’assessore alla Cultura sulla vicenda dei parcheggi abusivi e le dichiarazioni rese dalla stessa sui vari social network. Il consigliere Gianni Nardone, infine, ha chiesto informazioni all’assessore ai Lavori Pubblici sui dissuasori di velocità montati ai due ingressi del paese e sul fatto se sia stato vagliato o meno anche la predisposizione di alcuni dossi artificiali. 


Dopo la carrellata di richieste, l’assise ha discusso dei provvedimenti da assumere in relazione alla Tares. In pratica le tariffe rimangono quelle della vecchia Tarsu, mentre per quanto riguarda la scadenza del saldo, ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2014 per pagare. Il balzello invece che rimane invariato, in quanto va versato direttamente nelle casse dello Stato.


 
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