Incastrato dal filmato – Per i carabinieri fu lui a rapinare un orafo locale nel 2011. Arrestato

ARCE – Rapinò una gioielleria nel 2011 rintracciato e arrestato a Carrara dopo aver tentato un altro colpo a Fontana Liri.
A mezzogiorno del 1° aprile 2011, con un complice, entrò all’interno di una gioielleria di Arce dove entrasse un’arma da fuoco minacciando la proprietaria. In pochi secondi si fece consegnare la refurtiva e fuggì. Da quel momento sono partite le indagini minuziose e pazienti del personale della stazione di Arce, coordinati dalla compagnia di Pontecorvo al comando del capitano Di Carlo, per scoprire gli autori di una rapina apparentemente senza alcun elemento dal quale far partire le investigazioni. Infatti nulla si era detto sull’eventuale inflessione dialettale, né sul mezzo di trasporto, pochissimi elementi sulla descrizione fisica del giovane. Però i militari sono riusciti ad appurare che due giovani con caratteristiche simili agli autori della rapina, poi risultati essere gli stessi, erano stati presso una gioielleria di Fontana Liri, dove si erano limitati a un sopralluogo venendo però immortalati da una telecamera a circuito chiuso. Così nella notte tra giovedì e venerdì a Carrara, i carabinieri della stazione di Arce, in collaborazione con i militari della locale Compagnia carabinieri hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Giudice delle Indagini Premilitari del Tribunale di Cassino, R.D.M., classe 1980 di Napoli, ritenuto elemento contiguo al clan camorristico Mazzarella e responsabile della rapina del primo aprile 2011. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Massa.

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