‘Incompatibilità uguale per tutti’ – Il pesante intervento dopo l’annuncio di voler fare causa al commissario Patrizi

ARCE – «La legge per i nemici si applica mentre per se stessi si interpreta a proprio favore».

L’ex presidente della Riserva naturale, Antonio Fraioli, interviene sull’iniziativa annunciata da Giorgio Bortone, finalizzata a contestare per le vie legali una presunta incompatibilità a ricoprire il ruolo di Commissario Straordinario della Provincia di Giuseppe Patrizi.

«Bortone – dice Fraioli – eletto presidente della Riserva di Fregellae in modo del tutto illegale, senza il rispetto della normativa vigente, scoprendosi tutto un tratto, insigne conoscitore della materia, imputa al commissario della Provincia presunte sue incompatibilità».

«Scopre – prosegue sarcastico l’ex presidente – il Testo Unico 267/2000, l’articolo 63 e successivi e gli articoli 69 e 70. Guarda caso la stessa legge e i medesimi articoli imputati a Bortone, che il prossimo 5 febbraio presso il Tribunale di Cassino dovrà rispondere in quanto gli viene contestata l’incompatibilità tra la carica di presidente di una azienda speciale e quella di consigliere del comune di San Giovanni Incarico, formulata dal sottoscritto tramite il mio legale di fiducia Francesco Germani».

«Considerato che l’udienza riguardante Patrizi – fa notare Fraioli – è successiva a quella che lo stesso Bortone, cosa dirà in tale contesto? Che per Bortone non si applica l’articolo 63 del Testo Unico mentre per Patrizi è obbligatorio l’applicazione per avversità politica? Se Bortone vuole il rispetto della legge da parte di Patrizi – chiede – perché non dà il buon esempio a non trovarsi egli stesso nelle medesime condizioni? In questi tempi, un po’ di coerenza non guasta».

«E se il nuovo prefetto interviene – conclude Fraioli – è tanto di guadagnato per le nostre deboli Istituzioni».

27