Indennità addio – La giunta si spacca sui compensi

La Giunta si spacca sulle indennità. Il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici rinunciano alla retribuzione, mentre gli altri tre membri dell’esecutivo percepiranno regolarmente le somme previste in bilancio. Con la delibera numero 113, pubblicata ieri mattina sull’albo pretorio on line del comune di Arce, si conclude, probabilmente, una lunga ed accesa querelle iniziata nell’ultima campagna elettorale. La lista “Liberamente per Arce”, che nel 2009 si insediò al palazzo municipale grazie anche alla scelta di non percepire le indennità di carica, cambia strategia e mette fine ad all’era degli amministratori senza “stipendio”. Nel dibattito interno, senza non poche polemiche, è prevalsa la linea che ogni singolo amministratore sceglierà, per suo conto, se percepire o meno le indennità. Il dato di fatto, per quel che riguarda il 2014, è che il primo cittadino e l’assessore Dario Di Palma, così come hanno preannunciato nelle scorse settimane, vi hanno rinunciato. Non solo. Sindaco ed assessore hanno anche indicato come impiegare le loro spettanze. I quasi 9mila euro di Roberto Simonelli (1.255 euro per poco più di sette mesi) andranno utilizzati per lavori di manutenzione e sistemazione dell’area adiacente la grotta di Lourdes; mentre Di Palma ha deciso che le sue indennità andranno per 2mila euro in contributi alle associazioni senza scopo di lucro e gli altri 2mila per interventi di manutenzione al cimitero comunale. Queste, invece le cifre che verranno corrisposte ai restanti membri della giunta. Al vicesindaco Gianfranco Germani spetta un’indennità pari al 50% di quella intera prevista per il sindaco, quindi l’importo mensile per lui risulta essere 1.255 euro. All’assessore all’Istruzione Katia Germani e a quello alla Cultura Luana Sofia, invece, l’indennità è di 1.126,49, pari al 45% di quella intera prevista per il sindaco. Con un precedente atto, la giunta aveva anche determinato l’importo spettante al Presidente del Consiglio Comunale, Sara Simone, che è pari al 10% di quello previsto per il sindaco e quindi quantificato in 251 euro mensili. Tutte le somme finora dette sono da intendersi al lordo delle imposte e graveranno sul bilancio per 74mila euro circa.

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