Insulti razzisti al vicino di casa – Settantaduenne sotto processo

E’ una storia di rapporti di vicinato difficili, finita già davanti ai giudici sia civili sia penali, quella sulla quale è stata chiamata a pronunciarsi anche il magistrato monocratico di Cassino, Marta Tamburro. Una vicenda per la quale un settantaduenne di santo padre deve rispondere di ingiuria e minacce con l’aggravante della violazione del decreto legge in materia di discriminazioni razziali ai danni di un uomo, originario della Tunisia, ma residente da quarant’anni in Italia, costituitosi parte civile con l’avvocato Manlio Sera.
I dissapori sarebbero nati per la proprietà di un fontanile a confine tra le proprietà di due famiglie. Un fontanile del quale, tra l’altro, il Comune ha rivendicato la proprietà. Ma la parte offesa, reo esclusivamente di essere il genero dell’esponente di uno dei due nuclei familiari, nel 2010, mentre si trovava a bordo della sua auto, nello svoltare avrebbe dimenticato di mettere la freccia. Questa mancanza avrebbe scatenato una reazione spropositata nell’imputato che avrebbe usato parole pesanti fino alle minacce. Ieri il settantaduenne, però, ha negato di averle pronunciate. La sentenza il prossimo 18 maggio.

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