Intramontabile suggestione – Oltre cinquanta scene, quattrocento personaggi in costume e 80 soldati

ARCE – Arce, che passione! Non è solo uno dei tanti slogan legati al venerdì santo. È, probabilmente, l’elemento che caratterizza un’emozione difficile da raccontare se non si era tra gli oltre diecimila spettatori stimati in piazza Umberto I.
La Passione Vivente di Arce, che si è tenuta venerdì scorso, si è confermato come l’evento nella settimana santa, unico nel suo genere. Una manifestazione popolare che si fa grande grazie al prezioso contributo delle tante persone che collaborano, ognuno nel suo ruolo, ognuno con una dedizione fuori dal comune.
Ed è questo il segreto del rinnovato successo della rappresentazione di Arce.
Lo sforzo organizzativo della Pro Loco, del Comune di Arce e degli altri enti coinvolti, ad un tratto è ripagato da quei lunghi minuti d’applausi scroscianti che si liberano nella scena finale della resurrezione del Cristo.
Oltre cinquanta scene, legate da un unico filo conduttore, ad alta spettacolarità. Quattrocento personaggi in costumi d’epoca, ottanta soldati a piedi e a cavallo. Decine di tecnici delle luci, addetti alle scenografie, tecnici del suono, costumiste, doppiatori, aiuto registi, assistenti al cast. Una macchina organizzativa imponente, precisa ed attenta ai più piccoli dettagli.
Negli occhi delle persone che lasciano il centro storico del paese s’intravede che questa storia è capace di emozionare ancora.
«Un grande grazie – hanno detto gli organizzatori – a quanti si dedicano alla realizzazione di questo evento. È la forza di una rappresentazione popolare capace di trasmettere emozioni intense. Gli sforzi compiuti – hanno concluso – sono abbondantemente ripagati dalla moltitudine di persone che ogni due anni arrivano ad Arce. L’appuntamento è per tutti al 2013».

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