La cabina Enel diventa arte – Iniziativa promossa dall’associazione 56K e patrocinata dal comune arcese

ARCE – La cabina Enel di via Marconi ad Arce diventa una tela. A realizzare l’opera è stato il giovane artista lituano Ernest Zacharevic, che l’ha impreziosita raffigurando ragazzi ritratti nei vari momenti della loro esistenza quotidiana. La realizzazione dell’opera rientra tra le attività del festival “Memorie Urbane”, nato nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, presidente del Turismo Creativo, con l’intento di portare la pratica artistica contemporanea sotto gli occhi di tutti, più in particolare l’arte urbana. L’iniziativa è stata promossa, con il patrocinio del Comune di Arce, dall’Associazione 56K, nata quest’anno da un gruppo di giovani con la voglia di provare a vedere e far vedere le cose in maniera diversa. Il loro intento principale è quello di proporre spunti artistici e sociali che riescano a catturare l’attenzione del “cittadino-spettatore”, portandolo a soffermarsi maggiormente sulla riflessione e sulla giusta assimilazione degli input ricevuti dall’esterno. «Una vera soddisfazione – ha dichiarato Alfonso Sturchio, responsabile di Enel Infrastrutture e Reti per Lazio, Abruzzo e Molise – per i valori della nostra azienda, imperniati sulla garanzia di un servizio elettrico efficiente per tutti, ma anche sulla sicurezza, il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione delle ricchezze culturali dei territori, di cui la Ciociaria è ricchissima». Precedentemente una torretta Enel al ponte di Badino era stata riqualificata dagli artisti spagnoli David De La Mano e Pablo Herrero, in collaborazione con Bucolica Produzioni e il Comune di Terracina. Il murale realizzato dagli artisti iberici era “La Linfa nera”, raffigurante un fondersi di figure umane che ballano e si intrecciano con fronde di alberi.

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