La chiesa sarà agibile ai disabili – Gli uffici diocesani dispongono la realizzazione della rampa

ISOLETTA D’ARCE – «Si provveda ad eliminare subito le barriere architettoniche della chiesa di Santa Maria della Vittoria».

 

La Diocesi accoglie la richiesta della famiglia del bimbo disabile e sollecita i parroci ad attivarsi per ottenere le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di una pedana-scivolo alternativa alle scale. La lettera dell’ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, a firma del direttore monsignor Giandomenico Valente, sarebbe stata recapitata l’altra mattina ai parroci della frazione e per conoscenza alla famiglia che aveva lamentato le difficoltà d’accesso del proprio figlio, non deambulante dalla nascita, nella struttura ecclesiastica.

 

«E’ pervenuta a questo ufficio – si legge nella nota della diocesi – la lettera della famiglia d’Isoletta che chiede la realizzazione di un percorso alternativo per permettere al proprio figlio di partecipare alle attività parrocchiali. La richiesta è stata sottoposta all’esame dell’ordinario diocesano, che ha ritenuto di dover senz’altro procedere all’eliminazione delle barriere architettoniche della chiesa, sollecitando la parrocchia a procedere in tal senso, individuando i tecnici a cui affidare l’incarico e coinvolgendo il Comune per i lavori che interesseranno il suolo pubblico. La parrocchia – si legge ancora nella lettera – dovrà anche richiedere le necessarie autorizzazioni alle soprintendenze e, se necessario, all’Ufficio del Genio Civile competente nel territorio. La stessa parrocchia dovrà presentare all’ufficio diocesano l’intera documentazione comprensiva del progetto per l’autorizzazione a procedere ai lavori».

 

«Aggiungo – conclude monsignor Valente – che da un contatto telefonico con la famiglia è emerso che la stessa è disposta a offrire la propria collaborazione individuando il tecnico che elabori il progetto e assicurando la disponibilità di un’associazione di volontariato a coprire tutte le spese necessarie per realizzare i lavori. Qualora le notizie suddette si rilevino fondate, si consiglia di considerare l’opportunità di avvalersi della collaborazione della famiglia e dell’associazione di cui è stata dichiarata verbalmente la disponibilità».
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