La delibera sul piano casa incassa parere sfavorevole – E rincara: siamo ansiosi di capire come voteranno gli amministratori

ARCE – Parere tecnico sfavorevole, la minoranza affonda sull’approvazione del Piano Casa.
«Il parere di regolarità tecnica non è favorevole perché si ritiene che la formulazione della delibera sia generica e generalizzata e pertanto in relazione a tale aspetto si ritiene di non esprimere allo stato parere favorevole».
E’ il testo rilasciato dal tecnico comunale relativamente alla proposta di delibera sul Piano Casa avanzata dalla minoranza nel consiglio comunale che si terrà domani pomeriggio.
«La legge regionale – spiega Emanuele Calcagni – dà facoltà ai Comuni di deliberare in ragione di due argomenti, uno sulla ricognizione di beni da tutelare, per particolari valenza di carattere storico o artistico-architettonico, nell’applicazione del piano casa e un secondo inerente la scelta discrezionale di ridurre gli oneri per il rilascio delle concessioni per interventi disciplinati dalla suddetta legge. Come minoranza – ha spiegato ancora l’ex assessore ai Lavori Pubblici – stante l’inerzia della maggioranza e la scadenza dei termini, è stato predisposto un atto deliberativo che richiama testualmente i commi della legge su cui il consiglio comunale può esprimersi e si stabilisce di non limitare a nessuna parte del territorio, al fine di non penalizzare nessun cittadino, l’applicazione degli interventi. Inoltre, si propone di applicare sugli oneri la riduzione massima prevista dalla legge pari al 30%. Bisognerebbe capire cosa ci sia di generico e generalizzato nella delibera, tale da non aver consentito all’illustre tecnico – chiosa Calcagni – di rilasciare un parere favorevole. Dovrebbe spiegare, in quanto non si rileva dalla stesura del suo parere, a quale parte del deliberato si riferisca, agli oneri o ad ambiti del territorio su cui non applicare? Appare estremamente singolare la locuzione “ritiene” citata ben due volte, nell’esprimere un parere tecnico il responsabile dovrebbe constatare la conformità o non conformità a una data norma, ritenere è un giudizio che spetta alla volontà, volontà che sta in capo ai politici e non ai tecnici, benché, essi ultimi siano nominati per grazie politiche. Comunque, siamo impazienti di verificare l’esito della votazione; vorremmo capire, indipendentemente dalle scelte politiche del tecnico comunale, come voteranno gli amministratori arcesi che organizzarono il convegno sul piano casa. Ricordiamo tutti – fa notare ancora Calcagni – la riunione del 3 ottobre scorso dove, alla presenza del sindaco, degli assessori comunali Simonelli, Patriarca, Sugamosto, Fraioli e del presidente Germani, il presidente Abbruzzese, illustrando il nuovo piano casa, ha ribadito come l’impegno di tutti, in questa particolare fase di crisi economica, è quello di puntare al rilancio delle economie territoriali».

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