La moglie si impicca. Marito sotto torchio – Nell’inchiesta un emigrante di Arce residente in Brasile. La polizia non crede al suicidio della donna e indaga sull’uomo. Gli amici del paese attendono nuovi sviluppi

Sospetto in Brasile per l’omicidio della moglie. Si stringono ulteriormente gli elementi attorno al ciociaro emigrato in sud America alcuni anni fa. Secondo la polizia del posto, a seguito dei rilievi eseguiti dalla squadra speciale, l’uomo potrebbe, doveroso il condizionale, avere un ruolo nella morte dell’imprenditrice quarantasettenne Arlete Aparecida Riberio. La donna, secondo una prima ricostruzione dei fatti, si sarebbe tolta la vita nello sgabuzzino della propria abitazione con il cavo del ferro da stiro. Una versione questa raccontata dal figlio e confermata dal marito, che avrebbe anche tentato di rianimare la donna, liberandola dalla corda e mettendola a terra. Ma qualcosa non ha convinto gli inquirenti che in queste ore stanno raccogliendo ulteriori informazioni sulla vita della coppia. Secondo il sito d’informazione G1, portale dell’emittente Tede Globo considerata tra le più importanti della regione, l’italiano sarebbe stato già sottoposto ad un primo interrogatorio durante il quale avrebbe negato ogni coinvolgimento.

L’azione degli inquirenti
«Dalle testimonianze che sono state acquisite – si legge lelle dichiarazioni del responsabile delle indagini – la vittima non sembra avere il profilo di qualcuno che intende suicidarsi. Anche il modo in cui è stato trovato il corpo lascia qualche dubbio. E’ comunque necessario attendere la autopsia, l’esame tossicologico e l’esatta ricostruzione della scena del crimine – ha concluso il responsabile della Polizia – per poter giungere ad una conclusione più precisa». Intanto sono state confermate le due denunce che la donna aveva fatto appena qualche mese fa nei confronti del marito. La prima riguardava il fatto che l’uomo gli avrebbe distrutto i documenti personali d’identità, mentre l’altra era inerente alcuni episodi di maltrattamento subiti. Le frammentarie notizie che arrivano in paese sul caso sono accolte con molto stupore. L’uomo, infatti, è ricordato come una persona molto tranquilla e solare. Quanti lo hanno conosciuto si dicono increduli che oggi possa essere coinvolto in un delitto cosi efferato. «In questo particolare momento di dolore – ha scritto, in lingua portoghese, il sospettato su Facebook – la situazione mi porta a proteggere anzitutto mio figlio». La locale comunità attende novità sulla storia.

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