‘La parola torni ai cittadini’ – Denunciando ‘l’accozzaglia politica’ che caratterizza la maggioranza Simonelli

ARCE – «Il “minestrone” politico del sindaco Simonelli è imploso. Quest’amministrazione, per il bene del paese, dovrebbe prendere atto di quanto sta accadendo e ridare la parola ai cittadini».
Un’analisi estremamente dura quella del capogruppo del Pdl Sara Petrucci.
Dopo le dimissioni di Marco Marzilli da capogruppo di maggioranza, la piddiellina bacchetta il primo cittadino accusandolo di «aver messo su una compagine amministrativa finalizzata a vincere elezioni, ma incapace di dare risposte ai cittadini».
«Quanto si è verificato nell’ultimo consiglio comunale – ha detto la Petrucci – ha dell’assurdo. Non credo si sia mai verificato un fatto così sconcertante nel corso degli anni nel nostro paese: l’intero Consiglio che si astiene su una proposta della maggioranza. Un atto di sfiducia – ha rincarato il consigliere – che definirei squallido e scorretto, operato ai danni del capogruppo di maggioranza, al quale va tutta la mia comprensione per il modo in cui ha reagito durante la seduta pubblica. Il segnale di sfiducia più pesante però – ha aggiunto ancora – è stato a mio avviso il voto di astensione del sindaco, nonché dirigente dello stesso partito dell’assessore Marzilli. Dalla campagna elettorale ad oggi non ci siamo mai stancati di denunciare l’accozzaglia politica che caratterizza questa amministrazione. Ormai da tempo registriamo una frammentazione che sta provocando danni in tutti i settori dove ha competenza l’ente comunale. Prima abbiamo assistito alla revoca dell’assessore Calcagni, che ha avuto il coraggio di passare all’opposizione. Poco dopo un altro assessore, Vincenzo Colantonio, ha abbandonato la maggioranza per fondare un suo gruppo di riferimento. Oggi è la volta delle dimissioni di colui che dovrebbe rappresentare l’unità della lista “Liberamente per Arce”. Che altro ancora dobbiamo aspettarci? La verità politica che sta emergendo spudoratamente – fa notare ancora la Petrucci – è la sete di potere di alcuni esponenti di questa lista che fanno riferimento al centro destra. Una scalata che trova incredibilmente l’avvallo di chi si dice parte della sinistra, ma che alla fine, nei fatti, assume decisioni avverse alla propria parte. Quello che fa male, è vedere come tutte le “menti pensanti” di questa amministrazione siano destinate ad essere estromesse. Il “padrone” – ha concluso sarcastica – vuole gestire i propri interessi politici solo con coloro che sono abituati a chinare il capo e ad alzare la mano in tempi giusti».

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