La Regione assicura i fondi, riapre il cantiere delle scuole – Giovedì scorso il sindaco ha incontrato a Roma i funzionari

ARCE – Nuove scuole, arriva l’intesa con la Regione Lazio.
La ditta appaltatrice riapre il cantiere. La settimana prossima verranno effettuate le ultime gettate di cemento, sulle quali poi verrà eretta la nuova struttura a forma di libro, realizzata prevalentemente in acciaio e legno. Giovedì scorso si è tenuto a Roma l’ennesimo incontro del sindaco Roberto Simonelli con i funzionari regionali dell’area Bilancio e Finanze. Ad accompagnare il primo cittadino c’erano anche l’assessore al Bilancio Marco Marzilli e il responsabile del servizio finanziario del comune di Arce. Oggetto della riunione è stato il quadro generale dell’erogazione dei finanziamenti regionali e tra questi quello riguardante gli edifici scolastici di via Magni. In tal senso i funzionari della Regione Lazio avrebbero confermato la certezza del credito vantato dal comune e l’erogazione dei fondi in trance che potrebbero essere concretamente accreditate negli ultimi mesi del 2012. Una conduzione che, seguita da una serie di atti formali, consentirebbe all’amministrazione comunale di far riprendere i lavori, ipotizzando un’anticipazione di cassa o consentendo alla ditta costruttrice di accedere al credito tramite della banche convenzionate con la regione Lazio.
Insomma un incontro propizio che già venerdì ha dato i suoi primi frutti. Sul cantiere della nuova scuola, infatti, si è ripreso a lavorare e sarebbero stati eseguiti dei sopralluoghi tecnici per preparare alcune gettate di cemento che potrebbero avvenire già dalla prossima settimana. L’amministrazione punta a recuperare i tempi persi e vorrebbe le nuove aule pronte per il nuovo anno scolastico. Ipotesi possibile, salvo nuovi impedimenti o imprevisti.
Nella serata di giovedì, il sindaco ha riunito la maggioranza per fare il punto della situazione sulla questione scuole, ma anche per aprire un confronto interno sulle difficoltà che caratterizzano la preparazione e l’approvazione del prossimo bilancio di previsione.

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