La ricetta per rilanciare il paese – Dal recupero del centro storico alle strutture ricreative, tutte le proposte di Nardone

ARCE – Le ricette di Nardone per il rilancio del paese. Il consigliere comunale, esponente di “Socialismo 2000 per il Partito del Lavoro” continua a sfornare proposte per una progettualità di interventi da applicare al recupero e valorizzazione del centro storico.
«La discussione sulla promozione turistica del paese – dice il consigliere d’opposizione – ritengo sia molto opportuna ed interessante».
«A mio avviso – spiega – è necessario recuperare la parte vecchia del paese, oggi quasi disabitata, e mettere in sicurezza tutte quelle strutture che presentano condizioni di possibile dissesto. Bisogna fare poi qualche riflessione sugli interventi per rilanciare l’economia e favorire il turismo. A tale proposito si potrebbe pensare ad una serie di incentivi tesi a favorire l’apertura di nuove attività nel centro storico sotto forma di sgravi tributari su tassazioni locali, come ad esempio l’occupazione di suolo pubblico e la tassa sui rifiuti. Studiare una forma di incentivazione per la rottamazione di serrande e vecchie insegne per le attività commerciali ed artigianali del centro e di Isoletta. Istituire all’interno del mercato settimanale il cosiddetto “Farmer Market” (dal produttore al consumatore) in collaborazione con le associazioni degli agricoltori quali Confagricoltura, Cia e Coldiretti. Passare poi ad azioni di marketing territoriale che valorizzano le produzioni locali tipiche quali vino, olio e formaggi, promuovendo apposite manifestazioni. Altro punto dolente è quello dell’accoglienza. Bisogna cercare di favorire i privati cittadini per l’aperture di Bed & Breakfast e altre strutture ricettive, nonché degli shop per la vendita dei prodotti tipici in collaborazione con la Pro Loco. Partecipare alle manifestazioni annuali promosse dal Club de “I Borghi più belli d’Italia” con la promozione dei complessi storici ed architettonici presenti, costituendo un circuito turistico che preveda visite guidate alla Torre del Pedaggio, all’area archeologica di Fregellae, nonché alle quattro antiche chiese di Arce. Ed ancora, cercare lo sblocco amministrativo dell’incompiuto Centro polifunzionale della Valle del Liri e pensare ad un suo completamento».
«Tutto visto nell’ottica di un’oculata azione di marketing – ha concluso Nardone – aperta al contributo di soggetti privati in modo che possa costituire una sicura forma di sviluppo per il territorio».
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