La Valle del Liri trasloca – Il presidente: non c’era nessun accordo che prevedesse esborsi da parte nostra

ARCE – L’Associazione Intercomunale “Valle del Liri” trasferirà la propria sede a Ceprano. Il presidente Iliano Corsetti sbatte la porta e annuncia l’intenzione di lasciare gli uffici del Palazzo municipale di Arce. La decisione è arrivata a seguito della nota prodotta dal responsabile finanziario del Comune che richiede il pagamento del canone di fitto, più la quota condominiale, per gli anni che vanno dal 2006 al 2011, pari a ben 22.560 euro. Una doccia fredda per l’Associazione Intercomunale che arriva dopo mesi di aperto contrasto tra le due amministrazioni.
In particolare il presidente Corsetti ha duramente criticato le scelte del primo cittadino di Arce di non sottoscrivere diverse richieste di finanziamento avanzate alla Regione dall’Intercomunale, escludendo di fatto Arce da possibili benefici e progetti. Dall’altra parte, il sindaco Simonelli ha sempre voluto rivendicare la piena autonomia di scelta della sua Amministrazione. In realtà i contrasti tra i due partono da lontano. Corsetti ha sostenuto la lista civica di Simonelli nelle ultime elezioni amministrative, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria di “Liberamente per Arce”. All’indomani del voto però, gli accordi verbali sarebbero venuti meno aprendo una diaspora fatta di continui scontri a mezzo stampa e ripicche politiche.
«La nostra associazione – ha detto Corsetti – non deve un centesimo al Comune di Arce».
«All’atto costitutivo dell’ente – ha spiegato – l’allora sindaco Gino Germani mise a disposizione dell’Associazione dei locali all’interno della scuola materna d’Isoletta. In seguito il sindaco Giuseppe Corsetti, per esigenze amministrative, ci chiese di lasciare la scuola della frazione per dei locali ubicati al Palazzo municipale. L’accordo verbale sancito con questi sindaci, visto che si tratta di persone per cui la parola vale di più di un documento scritto – ha chiosato ancora il presidente – non prevedeva alcun contributo da elargire alle casse del Comune di Arce. E tanto meno c’è stata mai notificata questa fantomatica determina che parla di fitto. E’ evidente che ci sia, a questo punto, una forte incompatibilità ambientale con gli amministratori arcesi ed è per questo che ho già chiesto all’amico Giovanni Sorge, sindaco di Ceprano, di ospitare gli uffici della nostra associazione nel suo Comune».
«Almeno fino a quando – ha concluso – non saranno pronti i locali del centro direzionale di Arce ormai da tempo rimessi a disposizione del Comune di Arce dalla Procura di Cassino».

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