Ladri di salsicce e cotechini – In buste di plastica sono stati portati via circa 40 chili di prodotti suini appena lavorati

SANTOPADRE – Ladri di salsicce lasciano “a bocca asciutta” una famiglia di via Campo del Fico.
Un furto che ha il sapore d’altri tempi quello subito da una coppia di settantenni (75 lui, 72 lei) che dopo aver lavorato per due giorni interi la carne di un grosso e paffuto maiale si sono ritrovati, , per così dire, con un pugno di mosche.
Il “colpo” è stato messo a segno nella serata di giovedì scorso, intorno alle 21. Ad accorgersi di quanto accaduto l’anziana donna che ha udito rumori strani provenienti da una vecchia rimessa, dove aveva appena terminato di lavorare, insieme al marito, al figlio e ad alcuni amici la carne di un maiale del peso di un quintale e 800 chilogrammi. Salsicce, cotechini e altre gustose parti del suino erano state sapientemente confezionate e messe ad essiccare dopo la lavorazione. Stanchi della fatica accumulata, i coniugi hanno chiuso la vecchia casa con una catena ed un lucchetto intorno alle 20 di giovedì e si sono ritirati nella loro abitazione, poco distante. Un’ora più tardi la donna, uscendo di casa, avverte nel buio strani rumori, come di buste della spesa che si muovono e si accorge che sta accadendo qualcosa di strano nella casetta. Chiama il marito e il figlio che, una volta arrivati sul posto, trovano un’amara scoperta: la catena e il lucchetto che chiudevano la porta erano stati tagliati con delle cesoie e tutte le salsicce, una quarantina di chilogrammi in tutto, erano state rubate, insieme a diversi cotechini. Nella fretta, però, i ladri, che molto probabilmente si sono dileguati a piedi nella campagna circostante, hanno lasciato a terra una busta del discount piena di salsicce, dimenticata forse per la fretta di fuggire. Alla povera famiglia non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri e sporgere denuncia. Sul posto, per il sopralluogo, si sono portati i militari della stazione di Arpino, agli ordini del maresciallo Sangiovanni, che hanno stimato il valore della refurtiva in circa duecento euro.
Non è la prima volta che questa famiglia di Santopadre viene presa di mira dai ladri: già nel 2002, durante i preparativi per una festa, era stata derubata di viveri e bevande. «Non so se si sia trattato di un dispetto – ha commentato il figlio dei due anziani – o se la gente sta soffrendo veramente la fame. In ogni modo il nostro dispiacere è soprattutto per l’enorme sacrificio di due interi giorni di lavoro».
 

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