L’agitazione dei dipendenti comunali – Scava un profondo solco in municipio

ARCE – Agitazione dei lavoratori del comune, arrivano le attestazioni di solidarietà dell’assessore al bilancio Marco Marzilli e dei consiglieri d’opposizione Gianni Nardone e Marcello Marzilli.
Le distanze tra lavoratori ed ente municipale appaiono ancora lontane. In questi giorni, però, si sono registrate diverse posizioni politiche su quanto sta accadendo. Dopo che il sindaco Roberto Simonelli ha definito il problema fuori della competenza politica, ad intervenire per la maggioranza è l’assessore e capogruppo Marco Marzilli.
«Io credo – ha detto – che allo stato attuale l’amministrazione possa tenere solo una posizione netta e responsabile, prodigandosi in tutti i modi per salvaguardare tre aspetti indispensabili per il buon governo del paese. Anzitutto – ha spiegato Marco Marzilli – bisogna rispettare gli impegni presi a suo tempo, recepiti anche da una delibera della giunta municipale. E’ poi necessario ristabilire un clima sereno con i dipendenti affinché si torni a lavorare nella massima collaborazione e fiducia. Terzo, ma non ultimo aspetto, evitare i contenziosi e quindi ulteriori spese che potranno gravare sul bilancio finanziario».
«Come gruppo consiliare di “Socialismo 2000 – Federazione della Sinistra” – ha detto invece il capogruppo Gianni Nardone – non possiamo che esprimere solidarietà ai dipendenti in quanto gli appunti sollevati dal nucleo di valutazione, dopo ben quasi otto mesi dall’accordo, sembrano oggi pretestuosi e per certi versi poco comprensibili. A meno che – ha aggiunto – non ci sia dietro una lettura politico-amministrativa riconducibile alle faide interne all’amministrazione e più precisamente a scontri tra le anime di centro-destra e di centro-sinistra. Ritengo comunque che queste guerre non debbano ricadere sui lavoratori, ma soprattutto vorremmo capire quali sono i rapporti di relazione tra i vari funzionari del Nucleo di Valutazione, della segretaria comunale e del responsabile del revisore dei conti. Credo – ha concluso Nardone – che chi sostiene che ci sia anche qualche difetto di competenza tra tali organismi abbia ragione, ma soprattutto mi sembra che sia l’indirizzo politico dell’ente comunale a fare acqua da tutte le parti».
«Il sindaco – è la provocazione del consigliere Marcello Marzilli – trovi il coraggio di lasciare le chiavi del comune per una settimana alla minoranza, riusciremo sicuramente a raddrizzare una baracca che va alla deriva. Quello che sta succedendo ad Arce – ha ripreso il consigliere d’opposizione – credo che non sia mai successo in nessun altro comune d’Italia. Voglio esprimere la mia più totale solidarietà ai dipendenti i quali, a fronte di una pianta organica che prevede sessanta operatori, in soli diciannove stanno consentendo al Comune di Arce, seppur tra mille difficoltà, di funzionare. Il sindaco – ha concluso l’ex assessore – non puo par finta di niente e non può continuare a prendere bacchettate dal Niv bloccando di fatto delle precise volontà della giunta».

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