L’Arce ora ci crede – Il digì Germani al posto del dimissionario Ronzano

ARCE – Alla vigilia, non poteva davvero sperare di iniziare in modo migliore la sua avventura sulla panchina giallo azzurra il nuovo allenatore dell’U.S. Arce Massimo Scagliarini, scelto dal presidente Marrocco nell’ennesimo tentativo di dare una scossa alla squadra e una svolta ad una stagione finora deficitaria, ma anche in molte circostanze decisamente poco fortunata.

 

Il neo tecnico arcese, subentrato da alcuni giorni all’ormai ex Pasquale Mollicone, ha così brindato all’esordio alla guida della sua nuova squadra con un preziosissimo successo contro il Paliano, una delle dirette rivali nella lotta per non retrocedere, in un match che già alla vigilia aveva davvero il sapore dell’ultima spiaggia per le speranze arcesi. Speranze, a questo punto rinfocolate da questo importante successo, decisamente meritato ed a cui il punteggio finale non rende il giusto merito, come invece hanno fatto alcune attente cronache del giorno dopo. Segno evidente che il lavoro del mister cassinate Scagliarini sta dando già i frutti sperati, almeno sotto l’aspetto psicologico e della convinzione nei propri mezzi da parte dei giocatori dell’Arce. Questi ultimi, per l’organico arricchito e potenziato dai rinforzi arrivati a gennaio e per l’organizzazione societaria, non possono e non devono assolutamente temere confronti con le altre formazioni del proprio girone di Promozione. 

 

Attenzione, però, a non pensare che il peggio sia passato, anche perché la rincorsa verso la salvezza è appena cominciata ed i rischi sono sempre dietro l’angolo, anche se nel futuro prossimo il calendario potrebbe essere un favorevole alleato della compagine arcese, anche in considerazione del fatto che alcune tra le concorrenti nella lotta per non retrocedere dovranno osservare il previsto turno di stop che l’Arce ha ormai già effettuato.

 

Un motivo in più, per tenere alta la guardia e puntare la barra sempre a dritta, verso quella salvezza che resta l’obiettivo minimo per le ambizioni, ma soprattutto per il blasone, di un club vetusto e glorioso come l’U.S. Arce.

 

Ad apporre il sigillo del gol decisivo sulla preziosa vittoria con il Paliano, è stato l’intraprendente Bruni, un interessantissimo elemento classe 1991 che vicino all’esperto compagno di reparto Di Roberto può davvero trovare la sua completa realizzazione, sia sotto il profilo della maturità professionale che di una maggiore prolificità sotto rete che tornerebbe senz’altro molto utile alla causa arcese. Ma i tre punti conquistati contro il Paliano, portano anche un’altra firma d’autore. Ci riferiamo a quella del difensore centrale Massimiliano Partigianone, giocatore di casa che, responsabilizzato e gratificato anche dall’indossare la fascia di capitano, sempre motivo di grande orgoglio per un giocatore locale, ha disputato una prestazione maiuscola, di grande cuore, personalità ed autorevolezza che gli ha consentito di guidare, senza sbavature e con il giusto piglio, il pacchetto arretrato. Partigianone, ingaggiato anche lui nel mercato di riparazione, è uno di quei giocatori che, per caratteristiche tecniche, avrebbe certamente meritato una carriera di maggior spessore. Alla luce della sua ultima positiva prestazione, potrebbe comunque rivelarsi un elemento preziosissimo per le scelte future di mister Scagliarini che avrà così un maggiore ventaglio di scelte e conseguentemente l’opportunità di poter adottare anche diverse alternative tattiche. Fortunatamente, domenica la squadra ha dato anche segnali di grande vitalità e solida tenuta agonistica.

 

A conferma che anche la scrupolosa applicazione del nuovo preparatore Patrizio Ianni, anch’egli solo da alcuni giorni chiamato al capezzale dell’ammalata Arce, va verso la direzione giusta, in un lavoro di equipe con il tecnico Scagliarini che sembra, il condizionale è d’obbligo anche per motivi scaramantici, avviato verso la giusta direzione, come si augura il presidente Marrocco, la dirigenza e la sempre calda ed appassionata tifoseria locale, quest’ultima da sempre una delle componenti fondamentali ed imprescindibili per le fortune dell’Arce.

 

Intanto, sul fronte societario, dopo le dimissioni inattese me irrevocabili del direttore sportivo Antonio Ronzano, seguite all’addio di Mollicone e giustificate con motivazioni di carattere prettamente personali, le redini della squadra sono state affidate al direttore generale Pierluigi Germani che vede così aumentare le proprie responsabilità in seno alla squadra. Un compito, senz’altro gravoso e delicato, ma proprio per questo ancor più gratificante, come quello finora portato avanti con passione e professionalità da tutta la dirigenza giallo azzurra.

 

 
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