L’assessore: no alle tesorerie ‘commissariate’ – Sta con l’Anci

ARCE – Tesorerie nazionali, l’assessore al Bilancio critica il provvedimento del governo e si unisce alla protesta dell’Anci.
«Le tesorerie dei comuni – ha scritto Marco Marzilli in un comunicato – verranno “commissariate”. In questi giorni il Comune di Arce è alle prese con la formulazione del bilancio 2012: operazione complessa, a fronte delle incertezze sull’applicazione dell’Imu, la riduzione progressiva dei trasferimenti erariali, i timori derivanti dalla prossima applicazione del Patto di Stabilità e, non per ultime, le attese dei cittadini che si attendono dall’Ente risposte chiare e concrete. Ma questo – fa notare l’assessore che è anche membro dell’assemblea “Anci Giovani” – non è bastato, tant’è che il Governo controllerà anche le tesorerie comunali (le banche dei comuni per intenderci), obbligando gli enti a trasferire parte della loro liquidità, nella misura del 50%, presso la tesoreria unica della Banca d’Italia. Lo scopo dell’iniziativa – spiega ancora – è quello di far “risparmiare” allo Stato per effetto della minore emissione di titoli del debito pubblico, mentre per i comuni vi sarà una riduzione degli interessi attivi sui propri conti e soprattutto possibilità per il Ministero di adottare misure di contenimento sui prelevamenti dell’ente. Morale della favola, lo Stato centrale toglie altro ossigeno alle casse comunali, comprime l’autonomia finanziaria degli enti locali e interrompe il cammino verso un sistema veramente federalista. E’ giusto che tutti siano chiamati a partecipare al risanamento del Paese e i comuni hanno sempre manifestato, soprattutto negli ultimi anni, di accettare grandi sacrifici, ma l’istituzione della tesoreria unica comprime ancor di più l’autonomia dei piccoli enti. Ritengo – ha concluso Marzilli – che la protesta intrapresa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani sia giusta e sacrosanta e spero che il Governo torni sui suoi passi e accolga le osservazioni che arrivano dagli amministratori e dalle forze politiche. Se così non fosse tutti i comuni saranno chiamati a difendere i propri interessi, con ogni mezzo possibile».

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