Lavori sul traliccio delle antenne, è polemica – Il piano di localizzazione del 2010 ne prevedeva la dislocazione fuori dai centri abitati

SANTOPADRE – La minoranza consiliare punta il dito contro l’Amministrazione in tema di antenne sul territorio santopadrese. Lo fa attraverso una nota a firma di un suo esponente, Franco Dei Cicchi: «A Santopadre, in località Monte Favone, nei giorni passati sono iniziati i lavori “demolizione e ricostruzione di un traliccio in acciaio per telecomunicazioni con costruzione adiacente di un locale tecnico interrato in cemento armato, con recinsione e cancello d’ingresso”, secondo quanto si legge nel permesso di costruire numero 23 concesso dal Comune di Santopadre il 13 novembre 2013 – si legge nella nota -. Ciò ha destato enorme sorpresa e profondo allarme nella minoranza consiliare, oltre che nella popolazione , visto che nel Consiglio comunale del 30 aprile 2010 era stato approvato all’unanimità il “piano di individuazione delle aree demaniali per l’installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi” che prevedeva per gli stessi la delocalizzazione in zone lontane dai centri abitati». «E’ assolutamente inspiegabile – conclude – la concessione del permesso di cui sopra, che, oltre a non tener alcun conto di quanto stabilito dal richiamato Consiglio comunale, non riporta alcuna informazione sulla natura, destinazione, dimensione e potenza dell’impianto in costruzione; le avventate e insensate rassicurazioni generiche e le smentite frettolose di questi giorni sembra siano solo un voler correre ai ripari in vista delle imminenti elezioni amministrative». «Si spera – conclude la nota – che anche chi in passato ha fatto battaglie per la salute della cittadinanza mediante scioperi o per l’ambiente con minacce di “picconare” faccia di nuovo oggi sentire la propria voce attraverso un convinto dissenso».

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