‘Lavoro di squadra, rispetto e trasparenza’ – Intervista al nuovo vicesindaco Gianfranco Germani, che si racconta

Giovane, con un’importante esperienza amministrativa e con lo sguardo verso il futuro. E’ questo l’identikit del nuovo vicesindaco di Arce, Gianfranco Germani.
Trentacinque anni, coniugato con Mariangela e da quasi quattro anni papà di Francesco. Nel 2005, quindi da giovanissimo, entra in consiglio comunale, ironia della sorte, proprio con Roberto D’Auria oggi leader dell’opposizione. Pochi giorni fa ha ricevuto dal sindaco Roberto Simonelli la nomina a suo vice. Un’investitura che era nell’aria e che conferma la strettissima fiducia e stima che c’è tra i due. L’abbiamo incontrato e scambiato qualche domanda.

Che effetto le fa, anche in considerazione  delle tante preferenze ottenute, aver ricevuto al delega da vicesindaco nella nuova amministrazione?
«Sono molto felice di aver ottenuto un importante consenso elettorale, un risultato che certamente devo a molte persone. La nomina a vicesindaco mi inorgoglisce e mi importa una maggiore attenzione sulla vita amministrativa del nostro Comune».

Quanto ha contato nella sua nomina l’esperienza avuta nella scorsa consiliatura?
«L’esperienza amministrativa ha sicuramente inciso nell’individuazione del vicesindaco. L’aver svolto il ruolo di consigliere di opposizione dal 2005 al 2009 mi ha aiutato a capire il funzionamento della macchina amministrativa. La nomina, poi, nel 2009 a Presidente del Consiglio comunale e in seguito ad Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica ha contribuito positivamente e in maniera significativa sulla mia formazione di amministratore locale. Un bagaglio di esperienza che mi aiuta tutti i giorni e che è importante in amministrazione».

Quali sono i tre maggiori aspetti positivi maturati nei cinque anni scorsi che devono, secondo lei, essere riproposti in questa nuova amministrazione?
«Il primo, senz’altro, è un costante lavoro di squadra che bisogna fare indipendentemente dalle cariche che si ricoprono. Subito dopo c’è il rispetto verso tutti e tutto. Quindi aggiungere la trasparenza sul lavoro da svolgere».

E quali i principali errori assolutamente da non ricommettere?
«Un errore che non si deve commettere è pensare che da soli si possa fare tutto».

Quale sarà da oggi il suo impegno come vicesindaco?
«L’impegno è quello di sempre: presenza, ascolto e tentare in tutti i modi, possibili e leciti, di risolvere le tante problematiche che ogni giorno inesorabilmente si presentano».

Secondo alcuni, la nomina del vicesindaco e l’attribuzione delle deleghe dei nuovi assessori ha creato qualche malumore all’interno della maggioranza. Può dirci cosa è successo e che cosa accadrà nelle prossime settimane?
«Non succede nulla di particolare. Ritengo sia una cosa normale discutere sull’assetto dell’amministrazione e quindi sulle relative deleghe da assegnare. Ma, il confronto deve avere un unico obiettivo: amministrare al meglio il nostro Comune. Questo è, senza altri scopi o fini, quello che ci chiedono i nostri concittadini. Tutto il resto è poco interessante. Limitiamoci al presente e ad affrontare il duro lavoro che ci aspetta».

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