Le cinque ragioni di Progetto Comune contro il bilancio di previsione – Opposizione in trincea

Bilancio di previsione, i cinque “no” di Progetto Comune. E’ impietosa l’analisi del gruppo consiliare “Rocca D’Arce Progetto Comune” all’indomani dell’approvazione del bilancio da parte della maggioranza del sindaco Rocco Pantanella. Secondo Quaglieri, Lancia e Simone la maggioranza non ha compiuto nessuno sforzo per contenere la spesa e garantire una diminuzione della tassazione locale ai cittadini, nonostante ci sarebbero state le condizioni per compiere qualche passo in questo senso. Cinque, in sintesi, i punti toccati dall’opposizione rocchigiana per dire no al bilancio di previsione 2015. Il primo è sulla raccolta porta a porta, dove a fronte degli sforzi compiuti dai cittadini nel differenziare i rifiuti non ci sarebbe una corrispondente agevolazione, ma anzi delle tariffe che, sempre secondo la minoranza, sarebbero tra le più alte della zona. Il secondo no arriva per la gestione delle strutture comunali. «Dovrebbero rappresentare una opportunità di sviluppo – scrivono i tre – così come di introito per le casse comunali. Invece la situazione attuale vede tariffe per il fitto giornaliero fuori mercato, talmente esose da scoraggiare un qualsiasi utilizzo “autonomo”». Ancora un no per le aliquote Imu e Tasi dove l’opposizione parla di accanimento vessatorio. «La somma delle aliquote è pari al 10,60 per mille, cioè il massimo consentito. Abbiamo anche denunciato il superamento del limite per le due aliquote in riferimento all’abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9». Un altro no, il quarto, riguarda invece i residui attivi e ad una sistematica sovrastima delle previsioni di entrata, in riferimento soprattutto alle voci del taglio boschi e alla vendita di immobili. In ultimo Quaglieri, Lancia e Simone chiedono spiegazioni sul fatto che tra i mutui in carico al Comune dal 2010, risulta anche una somma di 70.000 euro per il parcheggio alla scuola di Canale. «Tale opera grava già da tempo – scrivono ancora i consiglieri d’opposizione – sulle casse comunali senza ancora vederne l’inizio della realizzazione. Per questo – hanno concluso i tre – abbiamo chiesto di conoscere almeno l’ubicazione precisa dell’opera».

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