L’esordio della ‘Civica’ – La coalizione ambisce ad essere la vera novità di questa tornata elettorale. Si chiamerà ‘Nel cuore la nostra terra’ il progetto nato dalle contrade

ARCE – «Una lista popolare da contrapporre alle logiche patronali e personalistiche che da decenni governano Arce».
Nunzio Cammariere annuncia la costituzione di una nuova formazione politica per le prossime elezioni amministrative. Si chiamerà “Nel cuore la nostra terra” il progetto che, dalle contrade del paese, ambisce ad essere la vera novità di questa tornata elettorale.
«Questa lista – scrivono i proponenti della civica – vuole dare voce ad una parte consistente ed importante della popolazione, che di fatto diventa puntualmente oggetto delle sirene elettorali, ma che poi viene, altrettanto facilmente, messa da parte nel corso dei mesi successivi al voto. Noi di “Nel cuore la nostra terra” – proseguono – sappiamo che le persone non sono soltanto dei voti, sono prima di tutto degli esseri umani con sentimenti, aspettative, necessità e problemi a volte anche drammatici. Questa lista è formata da persone qualunque, semplici, che conoscono appieno le difficoltà di tutti i giorni e che sanno quali sono le priorità da affrontare immediatamente. Vogliamo mettere il nostro impegno – chiariscono – per un percorso diverso che getti le basi con coraggio e determinazione al primo dei problemi che assilla le famiglie: il lavoro. Noi crediamo infatti che un’amministrazione comunale debba farsi attuatrice di misure importanti e provvedimenti decisivi per la lotta alla disoccupazione. Per questo è necessario ripartire dal territorio, guardando ad esso come una grande occasione ed un’opportunità per tutti. Quanti vogliono portare il proprio contributo in questa direzione sono ben accetti nel nostro progetto. Prima di tutto – concludono – vogliamo essere un segno tangibile di consapevolezza di una popolazione che non è più disposta a subite le conseguenze di scellerate scelte politiche ed economiche nate a livello nazionale ma, purtroppo, mai respinte o combattute energicamente a livello locale».

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