Lieto fine per gli sposi ‘negati’ – Molti coniugati degli ultimi due anni stanno verificando la loro posizione

COLFELICE – I ragazzi che avevano scoperto di non essere sposati per lo Stato italiano adesso sono marito e moglie a tutti gli effetti.
Hanno pronunciato nuovamente il ‘si’ davanti al funzionario comunale e hanno firmato la cosiddetta trascrizione tardiva. Nelle prossime ore, il Comune di Colfelice provvederà a trasmettere l’avvenuto, adesso sì, matrimonio ai Comuni di Roma e Cassino.
Intanto, ora lui potrà far apporre sulla carta d’identità, il motivo per cui ha scoperto di non essere maritato con la donna che due anni fa ha condotto sull’altare o meglio di esserlo solamente davanti a Dio, la dicitura ‘coniugato’, e soprattutto potrà riconoscere l’erede che è in arrivo senza ulteriori documentazioni che solitamente sono necessarie per i figli delle coppie di fatto.
A chi ha ironizzato sulla loro posizione ‘libera’, in quanto il matrimonio religioso ha effetti e vincoli di legge solo se il parroco che celebra il rito si ricorda di consegnare al Comune il certificato che gli sposi firmano al termine della messa nuziale, un piccolo ‘dettaglio’ che il prete birmano appena arrivato in paese, due anni fa, ha dimenticato di adempiere, anche perché si trattava del suo primo matrimonio, i due giovani avvocati hanno risposto ‘sì’ a vivere insieme per sempre. Quando perseverare è diabolico…, più di qualche amico li ha avvertiti. Invano.
Nel frattempo, non mancano giovani del posto che si sono sposati negli ultimi due anni che stanno verificando la loro situazione matrimoniale, spulciando tra le ‘carte’ del giorno più bello della loro vita per capire se sono in possesso del certificato che invece dovrebbe essere depositato al Comune. E’ questo infatti, come si ricorderà, quello che è successo ai nostri due sposini: invece di portarlo all’ufficio anagrafe del Comune, quel certificato è stato consegnato dal parroco ancora ‘inesperto’ nelle mani della sposa, la quale si è ricordata di averlo, per un caso fortuito, a casa, così che dal 26 luglio 2010 lei non aveva praticamente nessun diritto sul suo ‘convivente’, e tantomeno lui su di lei. Né nel bene né nel male, né nella buona né nella cattiva sorte…
«In realtà – ci dice il sindaco Donfrancesco – non sono molti i matrimoni che vengono celebrati a Colfelice; più spesso i nubendi preferiscono celebrare le nozze nell’abbazia di Casamari o in altre località».
 

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