L’inquietante verità di Guglielmo – Clamorosa dichiarazione del genitore: ‘Ho paura che possa scapparci il terzo morto’

ARCE – Il papà di Serena Mollicone in tv e dice: «Ho paura che ci possa scappare il terzo morto…». È più di una preoccupazione quella del maestro Guglielmo Mollicone, intervenuto ieri mattina, attorno alle 11.30, nella trasmissione di Raiuno “Storie Vere”.
Il genitore della giovane studentessa di Arce, trovata morta il 3 giugno del 2001 nel boschetto di Fontecupa nella frazione di Anitrella, ha nuovamente esternato i suoi sospetti sui possibili responsabili del delitto di Arce. Ma non solo. Papà Guglielmo ha esplicitato i suoi timori in questa delicatissima fase investigativa che potrebbe portare addirittura a mettere in pericolo la vita di chi, in qualche modo, aiutò ad occultare il cadavere di Serena.
«Credo – ha detto Guglielmo Mollicone – che le indagini siano sulla strada buona. Ma ho il timore che, dopo Serena e Santino Tuzi, possa scapparci il terzo morto. La corrispondenza dei profili genetici – ha spiegato – con la persona che manualmente ha trasportato il cadavere di Serena, potrebbe essere la chiave giusta per arrivare ad incastrare i colpevoli. Non vorrei che proprio questa persona fosse in pericolo, perché, una volta individuata, non farebbe altro che raccontare come sono andate realmente le cose».
Ed il maestro, incalzato dai conduttori Georgia Luzi e Savino Zaba prova anche a ricostruire la sua ipotetica versione dei fatti.
«Serena – ha detto – voleva denunciare qualcuno immischiato nel giro locale della droga. E il giorno della scomparsa, probabilmente, si era recata nella caserma dei Carabinieri di Arce per farlo. Ma non ci sarebbe riuscita perché è stata invitata a salire nell’appartamento posto ai piani superiori. Da quell’appartamento – ha concluso papà Guglielmo – Serena non sarebbe più uscita, o almeno fino alle 16.30, orario in cui il brigadiere Tuzi staccava dal servizio».
In studio la criminologa Roberta Bruzzone ha spiegato come in questi dodici anni la scienza abbia fatto importanti passi avanti e oggi possa essere un’importante alleata degli investigatori.
«Tanto è vero – ha fatto notare – che nel caso Mollicone sono stati individuati da poco due profili genetici, mentre il vero problema rimane quello di trovare con chi compararli».
 

23